Ho fatto una piccola patch per controllare MaxMSP tramite tastiera del MAC, non l’ho mappata tutta, ho mappato le frecce, la barra spaziatrice il tasto “Invio”, il tasto “Esc” e la fila di numeri in alto, ma una volta capito il procedimento si tratta di fare dei semplici “copia & incolla” e di variare qualche parametro.
I tasti hanno doppia modalità di funzionamento: “Toggle” o “Momentary”.
E’ possibile altresì disattivare o attivare il funzionamento per evitare problemi durante l’editing della patch in cui ci si trova.
Nell’ Outlet di sinistra di ogni tasto viene mandato un “1” all’accensione del tasto e uno “0” al suo spegnimento.
Allego il file di testo della patch, basta aprirlo, “Command – A”, “Command – C”, ci sposta su una patch vuota e “Command – V”…ed è fatta! controllo_tastiera_mac
four_squared: brano di musica elettronica in quadrifonia. Csound  & MaxMSP
Una “composizione” scritta per l’esame di  “linguaggi di programmazione per l’informatica musicale”; inutile dire che sono TUTTI suoni di sintesi, quasi tutti prodotti con Csound. Ho dovuto fare qualche piccolissima incursione in MaxMSP perchè dovevo dimostrare di saper padroneggiare entrambi i software.
Non si tratta di un vero e proprio brano, ma di una successione di episodi composti con tecniche diverse, additiva, FM, waveshaping, etc…
Allego le due tracce stereo: capisco che non tutti in casa abbiano un impianto multicanale, ascoltatevi il primo file e potrete comunque apprezzare alcuni aspetti compositivi. four_squared_03_04
Messiaen: “Trois liturgies pour la presence Divine”.
Mi manca un esame per la laurea magistrale in composizione elettronica: “Storia ed estetica della musica moderna e contemporanea”.
Quest’anno il corso verteva su Messiaen e la sua poetica; per impegni di lavoro non ho potuto seguire il corso con assiduità , oltre agli spunti interessanti che il professore ci ha dato a lezione mi ha incuriosito l’aspetto religioso della produzione di Messiaen, ho quindi deciso di investigare la sua formazione religiosa e le sue letture religiose/teologiche.
Lo spunto mi è stato dato anche da una tesi di laurea che qualcuno al corso mi ha passato insieme ai PDF delle dispense, degli spartiti, dei testi critici: Messiaen – Lo scandalo della fede – Università di Roma Tor Vergata – Laureando: Giovanni De Merulis – Relatore: Prof.ssa Claudia Colombati. Pur essendo evidente in modo considerevole il debito del mio lavoro nei confronti di questa tesi rivendico la sua assoluta originalità a l’assoluta mancanza di copia/incolla!
Purtroppo (ma magari non interessa a nessuno) non posso allegare il PDF della partitura delle “Trois liturgies pour la presence Divine” con i miei appunti e le mie analisi; sarebbe un file troppo grande, protteto anche da copyright, ma allego per chi fosse interessato la mia “tesina” di una ventina di pagine, spero vi aiuti ad apprezzare un autore  poco conosciuto e poco compreso.
Eccovi il PDF: Messiaen
Nella musica elettronica spesso si utilizzano divisioni dell’ottava diversa d quella tradizionale in 12 toni.
I calcoli non sono così immediati in quanto sappiamo dalla psicoacustica  che la successione delle altezze segue una progressione geometrica e non aritmetica.
Ho fatto una patch in MaxMSP e uno strumento in Csound che data la frequenza di partenza e il numero di suddivisioni desiderate dell’ottava consentono di calcolare le frequenze dei “toni” intermedi.
Scrivetemi se vi interessano le due patch e sarò ben felice di mandarvele!
Buona musica.
Stefano.
Alcune suddivisioni sono possibili anche utilizzando i 12 semitoni:
Tags: csound, MaxMSP Pubblicato in Musica Elettronica, Orecchio musicale | Commenti disabilitati su Csound – MaxMSP – Suddivisioni temperate dell’ottava in numero variabile di macro/microtoni.
Un lavoro fatto con Roberto della “Ermes Digital Communication” http://www.ermesdigital.it
Un semplice lavoro di speakeraggio e realizzazione jingle per dei video dimostrativi di un “software web”.
A volte basta poco per ottenere un risultato dignitoso; vale sempre la regola che “una catena è forte tanto quanto il suo anello più debole”, considerando in questo caso come “anello debole” la condizione di ascolto dell’utilizzatore finale (casse del PC, tablet vari, Iphone…), è inutile andare in uno studio di registrazione e spendere vagonate di soldi per preamplificatori, mixer digitali, microfoni, etc… Bastano poche cose!
Questa è la trumentazione che ho usato:
MacBook Pro – 13 pollici
Scheda Audio: M-AUDIO Fast Track C400
Microfono: Shure SM57
Monitor da studio: M-AUDIO BX5
Software: Logic Pro 9.1.8 (in Logic c’è tutto per comporre, registrare e mixare in maniera professionale a livelli più che dignitosi)
Registrazione home-made in ufficio sufficientemente silenzioso, missaggio enfatizzato sui bassi (perchè poco presenti nell’anello debole) e compressione piuttosto accentuata.
Questo è il risultato:
E’ estate, si mandano curriculum (“curricula” per i più pignoli), si leggono bandi di concorso e ogni tanto saltano fuori articolo curiosi.
Questo è di un conservatorio: dopo le precisazioni, i riferimenti alla normativa vigente, le clausole, le scadenze, etc… salta fuori questo articolo:
1. Prima di procedere alla valutazione delle domande, le Commissioni sottoporranno i candidati che hanno presentato domanda di nuova inclusione ad una prova pubblica di lezione accademica di circa 30 (trenta) minuti ad un allievo con discussione tecnico-interpretativa delle problematiche didattiche emergenti ed eventuali interventi esecutivi; i candidati dovranno presentarsi con propri allievi o accompagnatori.
Dunque: mi devo portare un allievo, bene! Cosa fanno? Giudicano quanto è bravo il mio allievo? Chi certifica che è mio allievo? Chi certifica quanto tempo ci ho messo a far raggiungere tale livello all’allievo?
Poi ci sono allievi che imparano in fretta e altri che sono più lenti. E a che livello gliela devo fare la lezione di prova? uno studio di Chopin? La scala di Do maggiore?
Sappiamo poi che i bandi per l’insegnamento sono nazionali, uno si porta dietro un allievo per la penisola per un lezione /prova?
A me sembra una cosa tanto assurda, non so a voi…
Ora mi metto a suonare Bach, anche Bach è una sorpresa continua…una più bella dell’altra.
Buona musica.
Stefano.
Lavorando con Csound su una delle tecniche “storiche”.
2 sono i parametri principali:
La sorgente: rumore di qualsiasi tipo/colorazione, treno di impulsi, etc…
Il tipo di filtro: passa alto, passa banda, etc…
E’ ovvio che sia la sorgente che il tipo di filtro possono essere tempo-varianti, per questioni di semplicità ho optato per sorgente e filtri invarianti nel tempo.
La sorgente è un generatore di rumore bianco, i filtri sono dei passa banda. Allego due esempi ottenuti dalla stessa orchestra cambiando un solo parametro della score: la larghezza di banda del filtro:
Banda larga: rumore variamente “colorato”.
Banda stretta:  quasi note dal timbro simile a organo a canne. (Consideriamo che in linea teorica si può restringere la banda fino ad ottenere la singola sinusoide, è possibile tramite più filtri in cascata, ma non era questo il mio scopo, se voglio una sinusoide uso la GEN10…)
Non ho mai avuto l’abitudine di documentare quello che faccio, pensavo non ne avrei avuto bisogno, e invece, casi della vita, per lavorare come musicista devi documentare ciò che hai fatto.
Poi ho sempre cercato di guardare avanti, finito un lavoro si pensa al successivo, per fortuna però c’è youtube…anche per ricordare delle cose che erano finite nel dimenticatoio…
Un concerto in trio con Francesca Bongiorni al violoncello e Daniele Scurati al violino: mi ero divertito un sacco a studiarlo e a suonarlo! L’unico concerto che ho fatto a Gaggiano, il mio paese.
Un concerto coi “Picotage” alla Lanterna di Genova: una bellissima location, il mare, la lanterna, il porto vecchio, l’odore del mare, la brezza.
La registrazione di un video live coi “Rondò Veneziano”: peccato mi si veda solo quando entro…ma non ero a favore di telecamera, forse non ero abbastanza bello!
Chissà quante cose sono andate  perdute, ma in realtà ciascuna cosa che facciamo lascia qualcosa dentro di noi…e allora nulla si perde!
Preparando la tesi di laurea in tecnologia del suono con Csound.
Un piccolo esperimento con due strumenti:
Algoritmo di Karplus – Strong
Sintesi additiva a spettro fisso (il timbro cambia in quanto sono più note dello stesso strumento con frequenza multipla della fondamentale, ma tecnicamente non si può parlare di spettro variabile)
Si tratta di un pedale su cui si innestano delle note di “corda pizzicata”.
Opcodes usati:
pluck – per il suono di corda pizzicata
oscili – per la sintesi additiva di sinusoidi
randi – per mettere variazioni casuali dell’intonazione degli strumenti
lfo – come sopra
pan – per la la spazializzazione (in origine quadrifonica)
Riporto di seguito il listato di Csound, si nota come con un unico opcode “pluck” si possono ottenere timbri molto diversi.
La sintesi additiva è molto semplice, si tratta di introdurre piccole variazioni del pan e dell’intonazione per rendere meno freddo il suono.
I parziali (armonici) Â sono spaziati con queste regole:
La fondamentale su tutti e 4 i canali
I parziali pari sui canali 1 e 2
I parziali dispari sui canali 3 e 4
Cio contribuisce a “muovere ancora di più il suono”.