Nel 2026 ricorre il centenario della nascita di Miles Davis. Ho avuto il piacere di suonare al teatro Fraschini di Pavia per un omaggio a Miles Davis con Big Band + archi e solisti d’eccezione. Il concerto era inserito nel “Vittadini Jazz festival” organizzato dal conservatorio di Pavia. Il concerto prevedeva un repertorio che partiva dagli esordi di Miles Davis come trombettista BeBop fino alla svolta elettrica degli anni ’80. Io ho suonato i Synth nei brani del repertorio anni ’70 (quando aveva come collaboratori al piano elettrico Chick Corea ed Herbie Hanckock) e nel repertorio anni ’80. Per l’occasione ho rispolverato la mia Yamaha DX7 IIFD insieme al MAC con dei suoni campionati dai dischi.
Sotto la direzione di Duccio Bertini ho suonato con il trombettista Alberto Mandarini, la sezione ritmica era composta da Giorgio di Tullio alla batteria e Marco Ricci al basso, con Simone Daclon al pianoforte e Riccardo Bianchi alla chitarra.
E’ sempre bello suonare con musicisti di questo calibro in questi bellissimi teatri. Spero ci siano altre occasioni.
Non sono mai stato un virtuoso del pianoforte, non ho quindi avuto molte possibilità di “esibirmi” come solista. Per questo sono felice per il concerto che terrò venerdì 20 Febbraio a Rosate, paese in cui risiedo da 15 anni. In programma musiche di Bach, Chopin & Brahms.
Il giorno 3 Novembre 2025 è stat una giornata speciale.
Sono diventato docente di ruolo a tempo indeterminato del Conservatorio statale di musica “A. Corelli” di Messina
Ho imparato molto in questi anni: a rapportarmi con una istituzione così importante e a volte complessa, a coordinarmi con i vari uffici, i colleghi e i collaboratori per gestire al meglio il mio incarico, a strutturare i miei impegni di docenza per offrire un “servizio” all’altezza.
Ho accompagnato qualche studente fino alla laurea, qualcuno ha abbandonato, qualcuno è ancora sotto le mie “grinfie”…
Continuerò a cercare di migliorarmi come musicista e docente, cercherò di migliorarmi A TEMPO INDETERMINATO.
É uno dei miei brani preferiti di Enrico Ruggeri, con un arrangiamento spettacolare per orchestra del maestro Fred Ferrari, che ebbi occasione di conoscere personalmente anni fa. Ho provato a scrivere/trascrivere un arrangiamento pianistico che condensi il pianoforte e l’orchestra (sono principalmente archi + qualche frase di oboe).
Ho cominciato a studiare “seriamente” jazz: prendo lezioni, studio gli standard, cerco di improvvisare, leggo libri, etc… E nel contempo preparo materiale di studio. Ho preparato un template in Dorico che mi permette di inserire una parte in una tonalitá e di ritrovarmela trasposta nelle altre 11, così ho collezionato, in quasi un anno di lavoro, del materiale per l’improvvisazione: soprattutto scale e frasi per esercitarmi e avere sotto le dita tutte le tonalità , in più ho aggiunto delle armonizzazioni in Drop 2 e 2 standard. Spero lo possiate trovare utile.
Un bel concerto con un autore è cantante che ha scritto per innumerevoli artisti, vincitore del Festival di San Remo nel 1977 portata al successo dagli “Homo Sapiens”, autore di “Come si cambia” per Fiorella Mannoia, produttore dei primi album di Vecchioni…e tante altre cose.
Aneddoti e ricordi di quegli anni, una bella esperienza che mi ha permesso di scoprire (e riscoprire) numerosi brani che fanno parte della storia della canzone italiana.
Sto trascrivendo per piano solo alcuni standard jazz.
Sono abbastanza soddisfatto del risultato.
Ho trascritto “Every time we say goodbye” di Cole Porter e “Infant Eyes” di Wayne Shorter.
Qui sotto i PDF e il rendering MP3 degli spartiti fatti con Dorico.