Mi capita spesso di suonare su pedali, suono in gruppo prog-folk con cornamusa e ghironda.
Stamattina ho voluto cimentarmi con un pedale in Do (fondamentale, qualche quinta e qualche rara terza minore).
I suoni sono stati prodotti con Csound e MaxMSP, poi ho mixato ed effettato con Logic Audio.
Ho riciclato gli instruments di Csound e le patch di Csound che ho preparato per la tesi.
Questo è il risultato.
Buon ascolto.
Stefano. pedale_do_minore
Ho sempre trovato complicato immaginarmi una tabella di Csound senza “vederla”,
così ho pensato di fare una piccola patch in MaxMSP che dal disegno di una tabella mi scrivesse in un “message box” il listato per la tabella di Csound, da lì basta un copia 6 incolla per importarla in Csound.
La patch ha alcune limitazioni: innanzitutto il numero di punti – 11 – compresi il punto iniziale e finale; ho visto che una decina di punti sono sufficienti per la maggior parte delle tabelle che mi servono, se non bastassero…disegnamo la  prima metà della tabella, copiamo su Csound, disegnano la 2′ metà della tabella, copiamo su Csound…e il gioco è fatto!
Sto preparando un brano in quadrifonia per la tesi di laurea specialistica in “Tecnologia del suono – Musica Elettronica” al Conservatorio G. Verdi di Milano. Non sempre si ha la quadrifonia a disposizione, a volte si hanno solo due cuffie, così ho programmato una piccola patch per passare dalla quadrifonia allo stereo.
E’ una soluzione di emergenza che manda i canali 3 e 4 rispettivamente nei canali 1 e 2.
Mi risulta utile per monitorare il lavoro e buttare giù qualche idea ascoltando comunque l’audio completo.
Qui sotto il file in formato RTF.
Si apre, Command A, Command C, e Command V in una patch vuota. quadrifonia_stereo
Ho fatto una piccola patch per controllare MaxMSP tramite tastiera del MAC, non l’ho mappata tutta, ho mappato le frecce, la barra spaziatrice il tasto “Invio”, il tasto “Esc” e la fila di numeri in alto, ma una volta capito il procedimento si tratta di fare dei semplici “copia & incolla” e di variare qualche parametro.
I tasti hanno doppia modalità di funzionamento: “Toggle” o “Momentary”.
E’ possibile altresì disattivare o attivare il funzionamento per evitare problemi durante l’editing della patch in cui ci si trova.
Nell’ Outlet di sinistra di ogni tasto viene mandato un “1” all’accensione del tasto e uno “0” al suo spegnimento.
Allego il file di testo della patch, basta aprirlo, “Command – A”, “Command – C”, ci sposta su una patch vuota e “Command – V”…ed è fatta! controllo_tastiera_mac
four_squared: brano di musica elettronica in quadrifonia. Csound  & MaxMSP
Una “composizione” scritta per l’esame di  “linguaggi di programmazione per l’informatica musicale”; inutile dire che sono TUTTI suoni di sintesi, quasi tutti prodotti con Csound. Ho dovuto fare qualche piccolissima incursione in MaxMSP perchè dovevo dimostrare di saper padroneggiare entrambi i software.
Non si tratta di un vero e proprio brano, ma di una successione di episodi composti con tecniche diverse, additiva, FM, waveshaping, etc…
Allego le due tracce stereo: capisco che non tutti in casa abbiano un impianto multicanale, ascoltatevi il primo file e potrete comunque apprezzare alcuni aspetti compositivi. four_squared_03_04
Un lavoro fatto con Roberto della “Ermes Digital Communication” http://www.ermesdigital.it
Un semplice lavoro di speakeraggio e realizzazione jingle per dei video dimostrativi di un “software web”.
A volte basta poco per ottenere un risultato dignitoso; vale sempre la regola che “una catena è forte tanto quanto il suo anello più debole”, considerando in questo caso come “anello debole” la condizione di ascolto dell’utilizzatore finale (casse del PC, tablet vari, Iphone…), è inutile andare in uno studio di registrazione e spendere vagonate di soldi per preamplificatori, mixer digitali, microfoni, etc… Bastano poche cose!
Questa è la trumentazione che ho usato:
MacBook Pro – 13 pollici
Scheda Audio: M-AUDIO Fast Track C400
Microfono: Shure SM57
Monitor da studio: M-AUDIO BX5
Software: Logic Pro 9.1.8 (in Logic c’è tutto per comporre, registrare e mixare in maniera professionale a livelli più che dignitosi)
Registrazione home-made in ufficio sufficientemente silenzioso, missaggio enfatizzato sui bassi (perchè poco presenti nell’anello debole) e compressione piuttosto accentuata.
Questo è il risultato:
Lavorando con Csound su una delle tecniche “storiche”.
2 sono i parametri principali:
La sorgente: rumore di qualsiasi tipo/colorazione, treno di impulsi, etc…
Il tipo di filtro: passa alto, passa banda, etc…
E’ ovvio che sia la sorgente che il tipo di filtro possono essere tempo-varianti, per questioni di semplicità ho optato per sorgente e filtri invarianti nel tempo.
La sorgente è un generatore di rumore bianco, i filtri sono dei passa banda. Allego due esempi ottenuti dalla stessa orchestra cambiando un solo parametro della score: la larghezza di banda del filtro:
Banda larga: rumore variamente “colorato”.
Banda stretta:  quasi note dal timbro simile a organo a canne. (Consideriamo che in linea teorica si può restringere la banda fino ad ottenere la singola sinusoide, è possibile tramite più filtri in cascata, ma non era questo il mio scopo, se voglio una sinusoide uso la GEN10…)
Preparando la tesi di laurea in tecnologia del suono con Csound.
Un piccolo esperimento con due strumenti:
Algoritmo di Karplus – Strong
Sintesi additiva a spettro fisso (il timbro cambia in quanto sono più note dello stesso strumento con frequenza multipla della fondamentale, ma tecnicamente non si può parlare di spettro variabile)
Si tratta di un pedale su cui si innestano delle note di “corda pizzicata”.
Opcodes usati:
pluck – per il suono di corda pizzicata
oscili – per la sintesi additiva di sinusoidi
randi – per mettere variazioni casuali dell’intonazione degli strumenti
lfo – come sopra
pan – per la la spazializzazione (in origine quadrifonica)
Riporto di seguito il listato di Csound, si nota come con un unico opcode “pluck” si possono ottenere timbri molto diversi.
La sintesi additiva è molto semplice, si tratta di introdurre piccole variazioni del pan e dell’intonazione per rendere meno freddo il suono.
I parziali (armonici) Â sono spaziati con queste regole:
La fondamentale su tutti e 4 i canali
I parziali pari sui canali 1 e 2
I parziali dispari sui canali 3 e 4
Cio contribuisce a “muovere ancora di più il suono”.
LINE-IN: keyboards (Stefano Cucchi) & Guitar (Stefano Rossignoli)
Una nuova produzione di una “vecchia” formazione, ci siamo ritrovati dopo un po’ di tempo con l’intento di fare della musica per piacere e divertimento.
Stefano Rossignoli – http://www.stefanorossignoli.com - è (di professione) un naturalista che tiene un bellissimo blog di divulgazione scientifica – http://www.scienzafacile.it
E’ anche un bravissimo musicista, chitarrista & pianista; spesso abbiamo suonato insieme, sempre con grande piacere!
Ultimamente ci è tornata la voglia di fare qualcosa insieme, di trovarci la sera a fare 2 note, senza impegno, senza obiettivi prefissati.
Abbiamo registrato un 1′ provino: è una mia composizione (mia è l’idea di partenza che poi abbiamo sviluppato insieme) e questo è il risultato: