sine_plus_four

Pubblicato da Stefano in Musica Elettronica

sine_plus_four: brano di musica elettronica con 1 sintetizzatore FM e 4 sintetizzatori a sintesi additiva di sinusoidi.
Il brano è stato composti per un ascolto in quadrifonia: su una base diffusa sui 4 altoparlanti si innestano 4 tracce differenti, una per ciascun canale.
Qui potete ascoltare una versione mixata in stereofonia.
sine_plus_four_stereo.mp3

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Ricordi…

Pubblicato da Stefano in Diario

Di ritorno dopo una lunga giornata di lavoro a Sondrio, la macchina sbaglia strada e mi ritrovo a passeggiare sul lungolago di Bellano mentre il sole lascia che gli ultimi suoi raggi si riflettano sulla superficie dell’acqua; poi di colpo lenti e inesorabili come le onde, quasi fossero portati da esse, tornano a galla i ricordi…e allora capisco perchè la macchina, proprio in quel punto ha deciso di “sbagliare” strada.
Cerco un ristorante, mi siedo, ceno con bresaola e pizzoccheri e guardo il lago; ormai è buio e la superficie del’acqua riflette solo i bagliori delle case.
Penso alla chiesa di Bellano: sopra il portone d’entrata c’è una scritta: “Panta Rei”; allora alzo il bicchiere di vino rosso e brindo, da solo…o forse no…

MUSICA ELETTRONICA: APRILE – è il mese più crudele

Pubblicato da Stefano in Musica Elettronica

Filtrando un pianoforte…o meglio: 3 pianoforti.
Il titolo trae ispirazione dall’incipiti di “The Waste Lande” di Thomas Stears Elliot.
Uno dei brani composti per l’esame “Tecniche di composizione con suoni di sintesi”.
“APRILE – è il mese più crudele”

E’ formato da tre tracce con 3 sonorità differenti:

  1. Campione della nota più acuta del pianoforte riportata su tutta l’estensione dello strumento.
  2. Campione della nota più grave dello strumento riportata su tutta l’estensione dello strumento e con inviluppo ad attacco lento (è il suono che in certi casi assomiglia a un sitar/clavicembalo).
  3. Multicampionamento a 88 tasti variamente filtrato: VST di PIANOFORTE ACUSTICO.

aprile.mp3


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BRANO MUSICA ELETTRONICA: “Danza_degli_specchi”

Pubblicato da Stefano in Musica Elettronica

Ho preparato il primo brano per l’esame “tecniche di composizione di sintesi”: il brano si intitola “Danza degli specchi”.
Non è un vero e proprio brano di musica elettronica tradizionale, lo definirei forse un brano acusmatico che riprende stilemi della musica classica utilizzando sonorità elettroniche.

danza_degli_specchi.mp3

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Musica elettronica…house/dance?

Pubblicato da Stefano in Diario, Musica Elettronica

Sperimentando con la sintesi a modulazione di frequenza ho programmato 3 suoni:

  1. PAD  con componenti armoniche e inarmoniche intonato secondo la scala temperata.
  2. LEAD/RUMORE polifonico molto somigliante a un fischio/vento non accordato.
  3. LEAD monofonico intonato.

Ho pensato di fare un esperimento di musica…”dance”? …”techno”? …non saprei definirla neanch’io.

lamento.mp3

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Il mio primo VST: 3 oscillatori – sintesi sottrattiva

Pubblicato da Stefano in Diario, Musica Elettronica

Il mio primo VST: 3 oscillatori – sintesi sottrattiva

Proseguono i miei studi di Tecnologia del suono al conservatorio di Milano.
Con il professore Ruggero Taje sto studiando “Tecniche Di Composizione Musicale – Elettronica Con Suoni Di Sintesi“.
Abbiamo cominciato con la sintesi additiva a spettro fisso, poi siamo passati alla sintesi additiva a spettro variabile, quindi abbiamo iniziato a trattare alcuni aspetti della sintesi a modulazione di frequenza.
Sto imparando a usare alcuni software di programmazione: in particolare MAX e SYNTHEDIT.
L’anno prossimo seguirò il corso di informatica e imparerò il CSOUND.

Con Synthedit ho programmato il mio primo VST

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Musica Elettronica “colta”

Pubblicato da Stefano in Diario, Musica Elettronica

Ho cominciato da qualche mese i corsi del biennio di “Tecnologia Del Suono” al conservatorio G. Verdi di Milano.
Lematerie sono molto interessanti e i professori molto preparati; studierò principalmente con R. Taje [storia e tecnologia degli strumenti elettroacustici, restauro audio, metodi di sintesi sonora], R. Sinigaglia [composizione elettroacustica, ripresa e trattamento del segnale audio, tecniche di improvvisazione con “live-electronics”] e G. Cospito [Informatica musicale, modelli di analisi].
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Concorso di composizione per immagine A. Lavagnino

Pubblicato da Stefano in Diario

Anche quest’anno ho partecipato al concorso di musica per immagini “Concorso internazionale di composizione LAVAGNINO 2010”.
Purtroppo non sono arrivato nei finalisti, dovrò impegnarmi di più la prossima volta, ma mi hanno detto che la “concorrenza” era agguerrita e il livello dei partecipanti molto alto.
Metto comunque il video con la colonna sonora da me realizzata per quartetto d’archi.
Il tutto è stato “suonato” con strumenti virtuali.
Attendo vostri commenti, critiche, suggerimenti…
Buona musica a tutti.
Stefano.
EMIGRANTE

Iscrizione al Biennio Specialistico di TECNOLOGIA DEL SUONO al Conservatorio G. Verdi di Milano

Pubblicato da Stefano in Diario

Gaggiano, 27/10/2010: sono nuovamente studente e matricola universitaria!
Mi sono iscritto al Biennio Specialistico di TECNOLOGIA DEL SUONO al Conservatorio G. Verdi di Milano,  stamattina sono stato al dipartimento e ho respirato un po’ di aria…elettronica!
Da quando ho preso il diploma di pianoforte ho sempre fatto musica col PC, lavoro abitualmente con Finale, Cubase e Reason, mi interessa la sintesi sonora e la musica per immagini.
Cercavo anche qualche stimolo per approfondire le mie conoscenze musicali in maniera organica: dopo il diploma ho “smesso” di studiare pianoforte in quanto lavoro sopratutto come tastierista ma ho ripreso gli studi di composizione da autodidatta (essenzialmente contrappunto rigoroso), in questo modo avrò una spinta per studiare seriamente.
Spesso si passa dalle lezioni agli spartiti con gli editori, dalle preproduzioni pop ai concerti di musica popolare; le energie si disperdono in mille rivoli e si rischia di non concludere alcunchè!
Voglio tornare a fare musica ALTA unendo la mia anima tradizionalista con suoni e concezioni moderne; vorrei insomma diventare un compositore classico/elettronico.
Consideriamo anche che ritrovarsi fa un paio di anni con una laurea specialistica non sarebbe male, sopratutto in una materia che potrebbe offrire sbocchi lavorativi.
Stamattina ho conosciuto alcuni compagni di corso sia del biennio che del triennio, parlavano di sistemi operativi e di software di sequencing audio e midi.
Lo studio di musica elettronica del conservatorio di Milano è piuttosto scarno ma si respira una buona aria.
Ho avuto il piacere anche di scambiare 4 chiacchiere col Professor Riccardo Sinigaglia (http://www.riccardosinigaglia.com/), è stato un allievo di Angelo Paccagnini negli anni settanta, è una persona di grandi conoscenze e profonda cultura.
Spero di trarre il massimo da questa nuova esperienza, ho sempre studiato e sostenuto gli esami da privatista; essere iscritto a un conservatorio prestigioso come quello di Milano è una bella sensazione.
Buona musica a tutti.
Stefano.

Da quanti intervalli è formato un accordo?

Pubblicato da Stefano in Armonia e Contrappunto

Spesso ci si chiede da quanti intervalli sia formato un accordo; pensiamo ad un accordo di settima di dominante: istintivamente diciamo che è formato da 3 intervalli di 3’ sopra la fondamentale: in particolare una 3’ maggiore, una 5’ giusta e una 7’ minore…ma ciò non è esatto! E’ giusto ma è una risposta parziale; non abbiamo considerato la disposizione degli intervalli tra le varie componenti dell’accordo.
Vediamo l’esempio:


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Arichivio