BLUES in MI
Realizzazione di un voicing per pianoforte di un blues in mi maggiore.
IL BLUES: Tutti i musicisti hanno suonato almeno una volta nella loro carriera un blues, tutti i chitarristi suonano il blues in Mi, tutti i pianisti hanno incominciato a improvvisare utilizzando le pentatoniche su un blues. La struttura tradizionale in 12 misure utilizza 3 accordi di settima di dominante costruiti sul 1′, sul 4′ e sul 5′ grado della scala, io vorrei proporvi una struttura un po’ più elaborata che ci permetta di utilizzare accordi diversi e cadenze diverse all’interno del brano.
Blues tradizionale in 12 battute:
- 4 misure sul 1′ grado
- 2 misure sul 4′ grado
- 2 misure sul 1′ grado
- 2 misure sul 5′ grado
- 2 misure sul 1′ grado
Notate che tutti gli accordi sono accordi di SETTIMA DI DOMINANTE.
Ho indicato il grado della scala e non l’accordo in sè, perché questo vuole essere un modello per il blues in qualsiasi tonalità .
La dicitura “settima di dominante†può apparire fuorviante in quanto non c’è né risoluzione armonica né melodica: la sensibile e la controsensibile non risolvono e l’accordo successivo non è detto che si trovi una 4′ sotto.
La settima è un “coloreâ€, non ha funzione dominantica.
VARIANTI
Ci sono numerosissime varianti del blues.
Sopratutto da quando i jazzisti si sono impadroniti di questa forma musicale.
Propongo una variante da me armonizzata che ho trovato sul manuale: “Blues in all keys†della Jamey Aebersold jazz.
E’ fatta con voicing molto densi con dissonanze anche in posizione stretta, ho inserito molti tipi di accordi: accordi con 9′ maggiori e minori, tredicesime, 9′ aumentata.
Abitualmente, almeno in ambito classico sono un fanatico della correttezza della nomenclatura degli accordi e degli intervalli, ma ho visto che anche manuali molto quotati si prendono qualche libertà sopratutto per comodità di lettura.
A battuta 5 per essere coerente con la dicitura: “9′ aumentataâ€, sullo spartito avrei dovuto scrivere “Si diesisâ€, lo stesso a battuta 11 avrei dovuto mettere un “re doppio diesisâ€, per comodità di lettura ho messo gli equivalenti enarmonici.
Ho inserito una parte di basso a quarti, ho preferito un andamento lineare con note dissonanti di passaggio, piuttosto che un arpeggio delle note dell’accordo, notate che la tonica dell’accordo [sempre presente] è preceduta dalla sua “sensibileâ€, quindi raggiunta per semitono inferiore o superiore.
Notate la presenza di alcune successioni: II – V – I (misure 4-5, misure 8-9…) e il Turnaround delle ultime 2 battute.
Se desiderate il pdf dell’articolo con lo spartito:
blues_in_mi.pdf
Tags: blues, Jazz, pianoforte, spartito, voicing

