MUSICA ELETTRONICA: APRILE – è il mese più crudele
Filtrando un pianoforte…o meglio: 3 pianoforti.
Il titolo trae ispirazione dall’incipiti di “The Waste Lande” di Thomas Stears Elliot.
Uno dei brani composti per l’esame “Tecniche di composizione con suoni di sintesi”.
“APRILE – è il mese più crudele”
E’ formato da tre tracce con 3 sonorità differenti:
- Campione della nota più acuta del pianoforte riportata su tutta l’estensione dello strumento.
- Campione della nota più grave dello strumento riportata su tutta l’estensione dello strumento e con inviluppo ad attacco lento (è il suono che in certi casi assomiglia a un sitar/clavicembalo).
- Multicampionamento a 88 tasti variamente filtrato: VST di PIANOFORTE ACUSTICO.
Le tre tracce sono state suonate sulla base di appunti presi al pianoforte, essenzialmente si tratta di 2 elementi:
- Tremolo su basso.
- Linea melodica in fugato.
Il brano mi è stato ispirato dall’attento ascolto di “Sofferte Onde Serene” di Nono.
Probabilmente lo svilupperò per pianoforte e nastro magnetico, per ora lo lascio come “bozza” anche se ha comunque una sua compiutezza formale: un piccolo aforisma di 4 minuti.
Npon sono un paito del “live electronics”, non ho voglia di mettermi a programmare le patch MAX-msp, probabilmente registrerò una mia esecuzione al pianoforte e predisporrò una versione definitiva.
Il brano è stato suonato “pianisticamente” con un controller midi (master keyboard).
I suoni 1 e 2 sono stati suonati già nella loro versione elaborata, mentre per quanto riguarda il suono 3 la parta effettistica è stata aggiunta in seguito.
Spero lo possiate apprezzare-
Buona musica.
Stefano.
aprile.mp3
Tags: musica elettronica, pianoforte
16 Aprile 2011 alle 20:23
Eheh … davvero notevole … ma è veramente una pazzia !!
17 Aprile 2011 alle 21:32
Non proprio pazzia!
…giusto un nuovo linguaggio, in fondo la musica è l’arte dei suoni e dei silenzi: il brano è fatto di suoni che si susseguono e si sovrappongono secondo un ordine logico.
Se uno lo ascolta svincolandosi dalla logica della musica “tradizionale” ha il suo effetto.
Buona musica,
Stefano.
16 Luglio 2011 alle 19:29
adoro Eliot… e direi che il brano ha molte affinità con la poesia
April is the cruellest month
16 Luglio 2011 alle 21:57
Sono contento che si noti l’affinità …ora voglio scrivere qualcosa ispirato a Peamus Heaney, poeta dell’Irlanda del Nord che ha vinto il Nobel nel ’95…