BLUES in MI

Pubblicato da Stefano in Jazz

Realizzazione di un voicing per pianoforte di un blues in mi maggiore.

IL BLUES: Tutti i musicisti hanno suonato almeno una volta nella loro carriera un blues, tutti i chitarristi suonano il blues in Mi, tutti i pianisti hanno incominciato a improvvisare utilizzando le pentatoniche su un blues. La struttura tradizionale in 12 misure utilizza 3 accordi di settima di dominante costruiti sul 1′, sul 4′ e sul 5′ grado della scala, io vorrei proporvi una struttura un po’ più elaborata che ci permetta di utilizzare accordi diversi e cadenze diverse all’interno del brano.
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Il manuale di ARMONIA di Walter Piston

Pubblicato da Stefano in Recensioni libri - manuali...

WALTER PISTON: “ARMONIA” Edizione E.D.T. Torino – ISBN 88-7063-049-8

Un ottimo manuale di armonia che ho consumato nel corso degli anni, mi era stato consigliato dal mio insegnante di composizione Roberto Favilla e dal clavicembalista Filippo Emanuele Ravizza con cui avevo preparato l’esame di armonia complementare.
Più di 500 pagine dense di contenuti ben spiegati con numerosi esempi tratti dai capolavori dei maestri dal 1600 al 1900.
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“Malafemmena”

Pubblicato da Stefano in Trascrizioni & Arrangiamenti

Un classico della canzone napoletana.
Un brano che mette in luce lo straordinario talento (anche compositivo) di Totò: melodia semplice, accordi semplici, presa emotiva immediata.

Penso che fosse Mascagni ad affermare che “una delle caratteristiche di una buona melodia è la sua inevitabilità”.
In effetti la melodia di “Malafemmena” ha un andamento molto naturale.
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Tchaikovsky – Danza araba – Il pedale doppio tonica/dominante

Pubblicato da Stefano in Armonia e Contrappunto

Il pedale è un artificio compositivo solitamente destinato a momenti particolari dell’architettura di un brano: un incipit con un pedale di tonica, un lungo pedale di dominante prima della conclusione, un pedale su cui si innestano gli stretti di una fuga…

E’ raro trovare interi brani concepiti su un unico pedale, si possono trovare nella musica popolare: pensiamo alle cornamuse che hanno una canna melodica e una di “bordone” con nota fissa, ma siamo fuori dal campo della musica classica.

Ancora più raro è trovare brani concepiti su un pedale doppio; la “Danza Araba” di Tchaikovsky dalla suite dello “Schiaccianoci” è uno di questi.

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Mozart “Requiem k626” – Aspetti contrappuntistici dell’introitus.

Pubblicato da Stefano in Armonia e Contrappunto

GENESI DEL “REQUIEM”

C’è una lunghissima serie di scritti che trattano in maniera esaustiva le circostanze delle genesi di quest’opera, i miti e le leggende che l’annedottica ha creato, la dubbia paternità di molte sue parti, non voglio dilungarmi su questi aspetti.
Cito solo per chi volesse approfondirli, l’ottimo libro di H. C. Robbins Landon “1791 – L’ultimo anno di Mozart”, Garzanti.


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IL “CANONE CANCRIZZANTE”

Pubblicato da Stefano in Armonia e Contrappunto

CANONE INVERSO – CANONE CANCRIZZANTE

I due termini, tra loro equivalenti, si riferiscono a un tipo particolare di tecnica contrappuntistica per cui due voci suonano la stessa parte ma, mentre la 1′ voce suona in maniera ordinaria, la 2′ voce suona la stessa parte dall’ultima nota alla prima.
C’è un esempio molto bello nella “Offerta Musicale BWV 1079” di J.S.Bach. Bach inserisce una chiave rovescita e le alterazioni rovesciate alla fine della composizione così che il lettore capisca che deve GIRARE IL FOGLIO e leggere dalla ultima nota alla prima.

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J.S.Bach – Coro iniziale dalla “PASSIONE SECONDO S. MATTEO”

Pubblicato da Stefano in Armonia e Contrappunto

IL “PEDALE” iniziale della “Passione secondo S.Matteo”

La passione secondo S. Matteo di J. S. Bach è uno dei capolavori dell’arte occidentale.
E’ un capolavoro di ispirazione, di fine artigianato, di maestria compositiva.
Comincia con un pedale di tonica nella tonalità di Mi minore.
Poche battute di grande fascino, poi il basso prende una scala ascendente che lo porta al 6′ grado , poi 5′, poi una battuta di dominante della dominante e poi un altro pedale, questa volta sulla dominante.

Il fascino di questo pedale stà nelle voci che si inseguono sopra di esso. Nella riduzione pianistica non sono immediatamente percepibili, ma all’ascolto, pur nell’intreccio contrappuntistico sono evidenti almeno tre voci/melodie: quarto puntato legato a un ottavo, poi 2 ottavi, etc…

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CRAZY RIVER – Michael Bublè

Pubblicato da Stefano in Recensioni Album - CD - Concerti...

Michael Bublè: “Crazy River” – Reprise Record 2009 – Warner Music Group Company.

L’ho comprato dopo aver visto/sentito il video della traccia 5: “Haven’t met you yet”.
Questa canzone mi ha messo di buon umore, così d’impulso ho comprato l’album…


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Saluto di Natale a 4 mani

Pubblicato da Stefano in Trascrizioni & Arrangiamenti

Mi è stato commissionato un arrangiamento di brani Natalizi per pianoforte a 4 mani.
E’ stato divertente ripensare 2 classici di Natale con una veste moderna: ho scelto “Silent night” e “White Cristhmas”.
E’ un breve brano di pochi minuti, serviva come bis per fare gli auguri agli spettatori, c’è l’esposizione del tema di “Silent night”, qualche battuta di raccordo, poi il il tema di “White Cristhmas”, poi in brano termina.
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Silent Night

Pubblicato da Stefano in Jazz, Trascrizioni & Arrangiamenti

Propongo una armonizzazione jazzistica di un classico Natalizio: “Silent Night” di F. Gruber.
Essendo un brano universalmente conosciuto è difficile risalire a quale sia la versione originale, in ogni caso ho sempre trovato armonizzazioni semplici che non si discostavano dai gradi principali della scala (tonica, dominante, sottodominante). Ho provato ad arricchire l’aspetto armonico, ma è opportuno ricordare che non sempre “arricchire” significa “migliorare”, in questo caso ho voluto mettere un “vestito nuovo” alla melodia.
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Arichivio