Il termine “convoluzione” nei procedimenti di musica elettronica viene solitamente utilizzato per indicare i “riverberi a convoluzione” anche se in realtà qualsiasi filtraggio è una convoluzione…
Nei riverberi a convoluzione solitimante si utilizza la risposta di un ambiente ottenuta tramite un impulso.
Risultati intressanti si possono però ottenere anche utilizzando come risposta impulsiva dei suoni percussivi timbricamente connotati.
In questo caso non siamo più nella situazione di riverberare un suono attraverso un impulso ma di “fondere” i due suoni.
E’ una tecnica interessante e utile per creare nuove sonorità , magari per arricchire una “fascia sonora” che risulta statica.
Un esempio di 2 fasce sonore (fenerate con la FM) e 2 gruppi di impulsi convoluti tra di loro e poi mixati stereo.
Il tutto è stato fatto con Csound…
Finalmente venerdì (a meno di imprevisti o avvenimenti eccezionali) mi laureerò.
“Laurea specialistica in tecnologia del suono presso il Conservatorio G. Verdi di Milano.”
Sono molto contento del mio percorso di studi, e sono contento anche di avere finito!
Ho imparato molto – mi hanno insegnato – molte cose, e altrettante le ho studiate/imparate da solo prendendo spunto dai corsi.
L’aspetto che più mi ha appassionato è la sintesi sonora soprattutto con Csound e la composizione acusmatica.
Il titolo della tesi è “Suoni di sintesi e routing di segnali midi & audio in Csound e MaxMSP – Ambiente integrato per la produzione di musica elettronica/informatica.”
Il brano è in quadrifonia e viene “generato” real-time da un sistema integrato di Csound e MaxMSP.
Allego – e capisco se ne rimarrete scandalizzati – una versione Mp3 stereo.
Ora non mi resta che aspettare venerdì, discutere la tesi, far sentire il brano, sperare non ci siano intoppi e, comunque vada…festeggiare!
Buona musica.
Stefano.
Mi capita spesso di suonare su pedali, suono in gruppo prog-folk con cornamusa e ghironda.
Stamattina ho voluto cimentarmi con un pedale in Do (fondamentale, qualche quinta e qualche rara terza minore).
I suoni sono stati prodotti con Csound e MaxMSP, poi ho mixato ed effettato con Logic Audio.
Ho riciclato gli instruments di Csound e le patch di Csound che ho preparato per la tesi.
Questo è il risultato.
Buon ascolto.
Stefano. pedale_do_minore
Ho sempre trovato complicato immaginarmi una tabella di Csound senza “vederla”,
così ho pensato di fare una piccola patch in MaxMSP che dal disegno di una tabella mi scrivesse in un “message box” il listato per la tabella di Csound, da lì basta un copia 6 incolla per importarla in Csound.
La patch ha alcune limitazioni: innanzitutto il numero di punti – 11 – compresi il punto iniziale e finale; ho visto che una decina di punti sono sufficienti per la maggior parte delle tabelle che mi servono, se non bastassero…disegnamo la  prima metà della tabella, copiamo su Csound, disegnano la 2′ metà della tabella, copiamo su Csound…e il gioco è fatto!
Sto preparando un brano in quadrifonia per la tesi di laurea specialistica in “Tecnologia del suono – Musica Elettronica” al Conservatorio G. Verdi di Milano. Non sempre si ha la quadrifonia a disposizione, a volte si hanno solo due cuffie, così ho programmato una piccola patch per passare dalla quadrifonia allo stereo.
E’ una soluzione di emergenza che manda i canali 3 e 4 rispettivamente nei canali 1 e 2.
Mi risulta utile per monitorare il lavoro e buttare giù qualche idea ascoltando comunque l’audio completo.
Qui sotto il file in formato RTF.
Si apre, Command A, Command C, e Command V in una patch vuota. quadrifonia_stereo
Ho fatto una piccola patch per controllare MaxMSP tramite tastiera del MAC, non l’ho mappata tutta, ho mappato le frecce, la barra spaziatrice il tasto “Invio”, il tasto “Esc” e la fila di numeri in alto, ma una volta capito il procedimento si tratta di fare dei semplici “copia & incolla” e di variare qualche parametro.
I tasti hanno doppia modalità di funzionamento: “Toggle” o “Momentary”.
E’ possibile altresì disattivare o attivare il funzionamento per evitare problemi durante l’editing della patch in cui ci si trova.
Nell’ Outlet di sinistra di ogni tasto viene mandato un “1” all’accensione del tasto e uno “0” al suo spegnimento.
Allego il file di testo della patch, basta aprirlo, “Command – A”, “Command – C”, ci sposta su una patch vuota e “Command – V”…ed è fatta! controllo_tastiera_mac
four_squared: brano di musica elettronica in quadrifonia. Csound  & MaxMSP
Una “composizione” scritta per l’esame di  “linguaggi di programmazione per l’informatica musicale”; inutile dire che sono TUTTI suoni di sintesi, quasi tutti prodotti con Csound. Ho dovuto fare qualche piccolissima incursione in MaxMSP perchè dovevo dimostrare di saper padroneggiare entrambi i software.
Non si tratta di un vero e proprio brano, ma di una successione di episodi composti con tecniche diverse, additiva, FM, waveshaping, etc…
Allego le due tracce stereo: capisco che non tutti in casa abbiano un impianto multicanale, ascoltatevi il primo file e potrete comunque apprezzare alcuni aspetti compositivi. four_squared_03_04
Nella musica elettronica spesso si utilizzano divisioni dell’ottava diversa d quella tradizionale in 12 toni.
I calcoli non sono così immediati in quanto sappiamo dalla psicoacustica  che la successione delle altezze segue una progressione geometrica e non aritmetica.
Ho fatto una patch in MaxMSP e uno strumento in Csound che data la frequenza di partenza e il numero di suddivisioni desiderate dell’ottava consentono di calcolare le frequenze dei “toni” intermedi.
Scrivetemi se vi interessano le due patch e sarò ben felice di mandarvele!
Buona musica.
Stefano.
Alcune suddivisioni sono possibili anche utilizzando i 12 semitoni:
Tags: csound, MaxMSP Pubblicato in Musica Elettronica, Orecchio musicale | Commenti disabilitati su Csound – MaxMSP – Suddivisioni temperate dell’ottava in numero variabile di macro/microtoni.
Un lavoro fatto con Roberto della “Ermes Digital Communication” http://www.ermesdigital.it
Un semplice lavoro di speakeraggio e realizzazione jingle per dei video dimostrativi di un “software web”.
A volte basta poco per ottenere un risultato dignitoso; vale sempre la regola che “una catena è forte tanto quanto il suo anello più debole”, considerando in questo caso come “anello debole” la condizione di ascolto dell’utilizzatore finale (casse del PC, tablet vari, Iphone…), è inutile andare in uno studio di registrazione e spendere vagonate di soldi per preamplificatori, mixer digitali, microfoni, etc… Bastano poche cose!
Questa è la trumentazione che ho usato:
MacBook Pro – 13 pollici
Scheda Audio: M-AUDIO Fast Track C400
Microfono: Shure SM57
Monitor da studio: M-AUDIO BX5
Software: Logic Pro 9.1.8 (in Logic c’è tutto per comporre, registrare e mixare in maniera professionale a livelli più che dignitosi)
Registrazione home-made in ufficio sufficientemente silenzioso, missaggio enfatizzato sui bassi (perchè poco presenti nell’anello debole) e compressione piuttosto accentuata.
Questo è il risultato: