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	<title>questionidiarmonia.com &#187; Thakar</title>
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	<description>Stefano Cucchi : questioni di armonia</description>
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		<title>Manuali di CONTRAPPUNTO</title>
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		<comments>http://www.questionidiarmonia.com/2010/01/manuali-di-contrappunto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 22:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni libri - manuali...]]></category>
		<category><![CDATA[contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[Dubois]]></category>
		<category><![CDATA[manuali]]></category>
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		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Salzer & Schachter]]></category>
		<category><![CDATA[Thakar]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione dei principali manuali di contrappunto in commercio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con quale manuale iniziare lo studio del contrappunto?<br />
Bella domanda!<br />
Sarebbe bene cercarsi un ottimo insegnante/compositore, ma per chi intendesse avvicinarsi a questo interessante argomento, da dove si può iniziare?<span id="more-228"></span></p>
<p><strong>C&#8217;è da chiarirsi su un punto importante:</strong></p>
<p><strong>Il contrappunto</strong> non è che uno degli aspetti di una composizione, c&#8217;è l&#8217;armonia, la forma, lo stile: tutti aspetti intrecciati tra di loro.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Ora, i manuali tradizionali di contrappunto in &#8220;stile severo&#8221;, dal &#8220;Gradus ad Parnassum&#8221; di Fux del 1725 in poi, insegnano a muovere le voci in un percorso dal sempilce al complesso:</span></p>
<ul>
<li>Prima contrappunto di prima specie: a 2 parti, poi seconda specie, etc&#8230;</li>
<li>Poi 3 parti: prima specie, seconda specie, etc&#8230;così via fino ad arrivare a 8 parti/doppio coro.</li>
<li>Poi si passa al contrappunto doppio e alla fuga.</li>
</ul>
<p>Questi manuali NON TRATTANO aspetti stilistici, armonici, melodici, formali, etc&#8230;</p>
<p><img class="size-thumbnail wp-image-232 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="manuale_dubois" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/manuale_dubois-150x150.jpg" alt="" width="74" height="74" /><br />
Un ottimo manuale di questo tipo anche se un po&#8217; datato è il <strong><span style="text-decoration: underline;">Dubois</span> </strong>che ha la difficoltà di essere scritto nelle 4 chiavi antiche. Bisogna considerare anche la limitazione che studiando su questi testi si impara a scrivere solo per voci e non per strumenti.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><img class="size-full wp-image-234 alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="Thakar_contrappunto" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/Thakar_contrappunto.jpg" alt="" width="74" height="100" /></p>
<p>Un altro manuale di questo tipo (esclusivamente stile severo vocale) è quello di <strong><span style="text-decoration: underline;">Markand Thakar</span></strong>;ha anche delle guide molto dettagliate per la &#8220;risoluzione&#8221; degli esercizi&#8230;con qualche<br />
stranezza: a volte consiglia di partire la risoluzione dalla cadenza finale&#8230;ma io le frasi musicali le costruisco dall&#8217;inizio!</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ci sono poi manuali che si occupano di CONTRAPPUNTO/COMPOSIZIONE.</span></strong></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-237" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="Piston_contrappunto" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/Piston_contrappunto-150x150.jpg" alt="" width="74" height="74" /></p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span><br />
Uno dei miei preferiti è quello di<strong> <span style="text-decoration: underline;">Walter Piston</span></strong>; basta scorrere l&#8217;elenco dei capitoli per capire la diversa impostazione:<br />
<span style="color: #ffffff;">.<br />
.<br />
.</span></p>
<ul>
<li>La curva melodica</li>
<li>Il ritmo melodico (metro, accenti&#8230;)</li>
<li>La base armonica (cromatismo, dissonanze armoniche, dissonanze contrappuntistiche, note di passaggio&#8230;)</li>
<li>Ritmo armonico (attività armonica, relazioni col metro&#8230;)</li>
<li>Contrappunto a due parti</li>
<li>Struttura motivica</li>
</ul>
<p>Capite che un manuale di questo tipo affronta la questione in maniera completamente diersa: presenta esempi di musica pianistica, orchestrale, strumentale&#8230;</p>
<p>Gli esercizi sono molto più stimolanti, ma presuppongono una guida esperta di un compositore o che lo studente abbia già un certo talento compositivo innato.<br />
Si può anche pensare di affiancarlo a manuali tipo: <span style="text-decoration: underline;">&#8220;Elementi di composizione musicale&#8221; di A. Shonberg.</span></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-238" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="Salzer_contrappunto" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/Salzer_contrappunto-150x150.jpg" alt="" width="74" height="74" />Un altro manuale che ha un approccio simile è: <strong><span style="text-decoration: underline;">&#8220;Contrappunto e composizione&#8221; di Feliz Salzer &amp; Carl Schachter.<br />
</span></strong>Al dì là del discorso sull&#8217;analisi Shenkeriana di cui i due autori sono convinti sostenitori; teoria che comporta all&#8217;interno del volume l&#8217;utilizzo di metologie di analisi non universalmente riconosciute, il testo è molto chiaro.<br />
Comincia con la costruzione del &#8220;cantus firmus&#8221;, poi continua con l&#8217;analisi delle varie specie.<br />
Dopo circa un centinaio di pagine comincia la seconda parte: &#8220;Tecniche di contrappunto plrolungato&#8221; in cui analizza vari frammenti di composizioni individuando le specie dei contrappunti utilizzate e vari aspetti del contrappunto:</p>
<ul>
<li>Prolungamneti melodico-contrappuntistici</li>
<li>Contrappunto interno ad accordi prlolungati</li>
<li>L&#8217;evoluzione della dissonanza</li>
<li>&#8230;&#8230;.</li>
</ul>
<p>Poi è presente una sezione sul &#8220;corale&#8221;, segue un capitolo sul <span style="text-decoration: underline;">contrappunto imitativo</span>, in fine una parte MOLTO INTERESSANTE di circa un centinaio di pagine sulle varie tecniche di condotta delle parti dal 1450ca. al 1900 ca.<br />
Contiene esempi di Okeghem, Despres, Palestrina, Bach, etc. fino ad arrivare a Faurè e Skrjabin.</p>
<p><strong>Ciò che conta poi è l&#8217;ANALISI e la COMPRENSIONE dei capolavori della letteratura!</strong></p>
<p>Mi ricordo che qualche anno fa feci una trascrizione per pianoforte a 4 mani della Ouverture del &#8220;Flauto Magico&#8221; di Mozart: esempio sublime di compenetrazione tra la tecnica contrappuntistica della fuga e la forma sonata.<br />
Fu un esercizio utilissimo: scrivere nota per nota i temi, le entrate, gli intrecci mi servì per comprendere come era stato costruito questo brano.</p>
<p>Io consiglio sempre di studiare trascrivendo molti passi contrappuntistici che ci piacciono, perchè il contrappunto è una forza espressiva musicale molto potente se ben usata, non deve essere MAI un sistema arido di combinazioni di note.<br />
Sopratutto impareremo che la forza del contrappunto stà nella caratterizzazione dei temi che vengono combinati: il Kyrie dal Requiem di Mozart, la &#8220;Sonata a tre&#8221; dall&#8217; offerta musicale di Bach, il &#8220;Preludio Corale e Fuga&#8221; di Frank!<br />
Lo studio di questi brani associato al costante esercizio compositivo in stile severo ci permetterà di comprendere l&#8217;intima essenza e vitalità del contrappunto e di acquisire una salda sensibilità contrappuntistica.</p>
<p>Se desiderate il PDF dell&#8217;articolo:<br />
<a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/manuali_di_contrappunto.pdf">manuali_di_contrappunto.pdf</a></p>
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