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	<title>questionidiarmonia.com &#187; Mozart</title>
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	<description>Stefano Cucchi : questioni di armonia</description>
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		<title>KV 488 Concerto in la maggiore per pianoforte e orchestra di W.A.Mozart &#8211; Analisi 1&#8242; tempo.</title>
		<link>http://www.questionidiarmonia.com/2010/04/kv-488-concerto-in-la-maggiore-per-pianoforte-e-orchestra-di-w-a-mozart-analisi-1-tempo/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 17:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armonia e Contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[forma]]></category>
		<category><![CDATA[KV 488]]></category>
		<category><![CDATA[Mozart]]></category>
		<category><![CDATA[Sonata]]></category>

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		<description><![CDATA[KV 488 Concerto in la maggiore per pianoforte e orchestra di W.A.Mozart - Analisi 1' tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mozart – Concerto per pianoforte e orchestra KV488 in la maggiore.<br />
Data di composizione: 1786 – accademie per la Quaresima.<br />
Terminato a Vienna il 2 marzo ed eseguito dallo stesso autore in qualità di pianista e di direttore d’orchestra.</p>
<p>Organico:<br />
Pianoforte -  flauto &#8211; 2 clarinetti &#8211; 2 fagotti &#8211; 2 corni &#8211; archi.<br />
Allegro (4/4, La maggiore)</p>
<p>E &#8216; sempre difficile analizzare una forma estesa, si rischia di prendere una forma precostituita (in questo caso la FORMA SONATA) e di incasellarci dentro i vari elementi della composizione, certo il compositore ha in mente una forma e la reinventa secondo la sua sensibilità, le sue idee, il suo genio&#8230;<span id="more-445"></span></p>
<p>Partirei da un&#8217;idea di forma sonata<strong> &#8211; SONATA BITEMATICA TRIPARTITA &#8211; </strong>anche se i temi sono più di 2, non c&#8217;è ritornello dell&#8217;esposizione, l&#8217;esposizione sfocia nello sviluppo ed è quindi difficile determinare dove termini una e cominci l&#8217;altro, è chiaro ed inequivocabile l&#8217;inizio della ripresa.<br />
Nell&#8217;analisi indico la numerazione delle battute dell&#8217;edizione Peters.</p>
<p>ESPOSIZIONE</p>
<ul>
<li>00 – 30: Esposizione 1’      tema orchestrale.</li>
<li>31 – 66: Esposizione 2’      tema (più temi aggiuntivi) all’orchestra.</li>
<li>67 – 98: Esposizione 1’      tema al pianoforte accompagnato dall’orchestra. Il tema è elaborato in uno      stile pianistico con figurazioni proprie dello strumento (scale, arpeggi,      etc…)</li>
<li>99 – 136: Esposizione 2’      tema al pianoforte con i temi aggiuntivi. Il 2’ tema è esposto prima dal      pianoforte solo, poi si aggiunge l’orchestra che dialoga col solista non a      sezioni ma anche a piccole frasi.</li>
<li>137 – 142: Coda orchestrale in forte.</li>
</ul>
<p>SVILUPPO</p>
<ul>
<li>143 – 188: Oasi lirica prima dell’orchestra, poi del pianoforte poi solista      e orchestra hanno un dialogo stretto. Si toccano tonalità minori e temi      con carattere diverso.</li>
<li>189 – 197: Breve “cadenza” pianistica con semplici accordi all’orchestra.</li>
</ul>
<p>RIPRESA</p>
<ul>
<li>198 – 228: Esposizione 1’ tema orchestra a cui si aggiunge il pianoforte nella 2’ frase.</li>
<li>229 – 260: Esposizione 2’ tema solo pianoforte, l’orchestra entra nei temi aggiuntivi.</li>
<li>261 – 283: Oasi lirica al pianoforte (nello sviluppo era all’orchestra), poi la frase liricha viene ripresa dall’orchestra (fiati) mentre il pianoforte accompagna con figurazioni a scale e arpeggi (scrittura idiomatica).</li>
<li>284 – 297: Coda orchestrale in forte che termina sull’accordo di 4’ – 6’ di cadenza.</li>
<li>NON NUMERATA: Cadenza del pianoforte.</li>
<li>298: Conclusione orchestrale.</li>
</ul>
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		<title>OUVERTURE del &#8220;Flauto Magico&#8221; di Mozart: sonata o fuga?</title>
		<link>http://www.questionidiarmonia.com/2010/01/ouverture-del-flauto-magico-di-mozart-sonata-o-fuga/</link>
		<comments>http://www.questionidiarmonia.com/2010/01/ouverture-del-flauto-magico-di-mozart-sonata-o-fuga/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 13:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armonia e Contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[Flauto Magico]]></category>
		<category><![CDATA[Fuga]]></category>
		<category><![CDATA[Mozart]]></category>
		<category><![CDATA[Ouverture]]></category>
		<category><![CDATA[Sonata]]></category>

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		<description><![CDATA[Analisi della Ouverture del "Flauto Magico" di Mozart che presenta aspetti della fuga e della forma sonata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OUVERTURE DEL “FLAUTO MAGICO”</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-259" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="copertina_flauto_magico" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/copertina_flauto_magico-150x150.jpg" alt="" width="89" height="89" />Il “FLAUTO MAGICO” presenta aspetti contrappuntistici molto interessanti; molto particolare è la OUVERTURE che racchiude in sè alcune caratteristiche della FUGA (c&#8217;è un vero e proprio svolgimento con le entrate dei temi e relative risposte alla dominante) e aspetti formali della forma SONATA BITEMATICA TRIPARTITA (esposizione – sviluppo – ripresa).<span id="more-257"></span></p>
<p>Saltiamo a piè pari il “triplice accordo” con l&#8217;adagio introduttivo e passiamo all&#8217;allegro.<br />
Il tema iniziale è molto simile al tema della sonata per pianoforte in si bemolle maggiore di Clementi; sono note a tutti le circostanze dell&#8217;incontro dei 2 sommi pianisti, nonché la lettera (un po&#8217; velenosa a dire il vero) in cui W. A. Mozart racconta a suo padre Leopold dell&#8217;esibizione di Clementi a cui aveva assistito.<br />
Non voglio in questa sede avventurarmi in “speculazioni” sulle reciproche influenze, solo far notare il fatto che probabilmente (secondo alcuni studiosi, non è certo un&#8217;idea mia!) Mozart prese spunto da Clementi per il tema dell&#8217;Ouverture.</p>
<p>Di seguito riporto l&#8217;inizio dell&#8217;esposizione con le prime due entrate: contralto (2&#8242; violini) e soprano (1&#8242; violini); di seguito entrerà il tenore (viole + celli + fagotti) e il basso (contrabbassi + fagotti)<br />
Questa potrebbe essere sia la “esposizione” dei temi della fuga che il <span style="text-decoration: underline;">“primo tema”.</span></p>
<p><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/flauto_magico_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-260" title="flauto_magico_1" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/flauto_magico_1.jpg" alt="" width="600" height="264" /></a></p>
<p>Se si trattasse di una fuga dovremmo cercare dei “divertimenti” e poi delle entrate ai toni vicini, se si tratta invece di una “sonata” (anche se non intesa in senso tradizionale) dovremmo cercare un <span style="text-decoration: underline;">“secondo tema”</span> nel tono della dominante.<br />
Cerchiamo&#8230;e in effetti più avanti compare un tema nel tono della dominante seppur contrappuntato con il 1&#8242; tema:<br />
L&#8217;esempio riporta la parte dei fiati da misura 49 (a partire dall&#8217;allegro), gli archi accompagnano a quarti basso – accordo.<br />
A misura 59 questo tema viene ripetuto con i 2 corni che tengono un FA (pedale di dominante), poi ci si avvia alla conclusione della prima parte con una lunga cadenza in Si bemolle maggiore.</p>
<p><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/flauto_magico_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-262" title="flauto_magico_2" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/flauto_magico_2.jpg" alt="" width="600" height="223" /></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dopo la corona c&#8217;è di nuovo l&#8217;adagio con il triplice accordo ripetuto 3 volte, poi l&#8217;allegro che sarebbe poi lo SVILUPPO della forma sonata.</span><br />
Le entrate del tema sono ravvicinate e da subito contrappuntate da elementi presi dal controsoggetto o dalla coda del tema.<br />
Le prime due entrate (soprano e tenore) sono in Si bemolle minore, la terza entrata (basso) è nel tono di Do minore, mentre la quarta entrata (soprano) comincia su un accordo di La bemolle maggiore in 1&#8242; rivolto (secondo grado napoletano di Sol minore) per poi terminare nella tonalità di Sol minore.</p>
<p>A battuta 26 (contando da dopo l&#8217;adagio centrale) dopo una battuta di fermata generale c&#8217;è un episodio in cui si alternano la testa del primo tema con una elaborazione motivica del secondo tema.<br />
Questo breve episodio prepara la <span style="text-decoration: underline;">“ripresa” che troviamo a misura 42.</span><br />
Le teste del soggetto e della risposta sono esposte in stretto e subito contrappuntate con elementi del controsoggetto.<br />
Come da manuale il “ponte modulante”&#8230;&#8230;.non modula e il<span style="text-decoration: underline;"> &#8220;secondo tema&#8221; viene esposto nella tonalità d&#8217;impianto.</span><br />
Dopo il secondo tema una lunga coda conferma la tonalità di Mi bemolle maggiore.</p>
<p>In sintesi la struttura potrebbe essere la seguente:</p>
<ul>
<li>Triplice accordo più adagio introduttivo.</li>
<li> Esposizione del 1&#8242; TEMA in Mi bemolle maggiore.</li>
<li> (fugato con 4 entrate del soggetto e un unico controsoggetto)</li>
<li> Ponte modulante.</li>
<li> 2&#8242; TEMA in tonalità di Si bemolle maggiore.</li>
<li> Triplice accordo.</li>
<li> Sviluppo.</li>
<li> Ripresa 1&#8242; TEMA.</li>
<li> Ponte (NON modulante).</li>
<li> 2&#8242; Tema in tonalità di impianto.</li>
<li> Coda.</li>
</ul>
<p>Consideriamo che l&#8217;Ouverture fu scritta quando l&#8217;opera era praticamente terminata; l&#8217;utilizzo del fugato potrebbe anche avere un significato simbolico in relazione alla trama, la musica è piena di simbologie massoniche (il numero 3 su tutti) e anche di qualche citazione: per esempio nella scena degli armigeri c&#8217;è il tema di un corale protestante su un fugato degli archi.<br />
Di sicuro è una delle creazioni più originali dell&#8217;ultimo periodo di Mozart.</p>
<p>Se desiderate il PDF dell&#8217;articolo:<br />
<a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/ouverture_flauto_magico.pdf">ouverture_flauto_magico.pdf</a></p>
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		</item>
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		<title>Mozart &#8220;Requiem k626&#8243; &#8211; Aspetti contrappuntistici dell&#8217;introitus.</title>
		<link>http://www.questionidiarmonia.com/2010/01/mozart-requiem-k626-aspetti-contrappuntistici-dellintroitus/</link>
		<comments>http://www.questionidiarmonia.com/2010/01/mozart-requiem-k626-aspetti-contrappuntistici-dellintroitus/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 16:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armonia e Contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[K626]]></category>
		<category><![CDATA[Mozart]]></category>
		<category><![CDATA[requiem]]></category>

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		<description><![CDATA[Analisi dell'incipit del Requiem di Mozart e considerazioni contrappuntistiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GENESI DEL &#8220;REQUIEM&#8221;</strong></p>
<p>C&#8217;è una lunghissima serie di scritti che trattano in maniera esaustiva le circostanze delle genesi di quest&#8217;opera, i miti e le leggende che l&#8217;annedottica ha creato, la dubbia paternità di molte sue parti, non voglio dilungarmi su questi aspetti.<br />
Cito solo per chi volesse approfondirli, l&#8217;ottimo libro di H. C. Robbins Landon “1791 – L&#8217;ultimo anno di Mozart”, Garzanti.</p>
<p><span id="more-161"></span></p>
<p><strong>CONSIDERAZIONI SUL CONTRAPPUNTO IN MOZART</strong></p>
<p>Mozart aveva studiato da giovane, si potrebbe dire da fanciullo, il cosiddetto “contrappunto a 3 parti all&#8217;italiana”, si trattava di un contrappunto non rigoroso, tipico del periodo di passaggio dal barocco al classicismo viennese.<br />
E&#8217; importante anche sottolineare il fatto che il padre di Mozart, Leopold, da musicista e didatta coscienzioso che era, durante uno dei viaggi che la famiglia fece in Italia, portò il giovane Wolfang a studiare a Bologna da Padre Martini, famoso musicista nonchè tipica figura di erudito settecentesco. Mozart entrò in contatto anche con la polifonia vocale della cappella pontificia che rappresentava però uno stile a lui non vicino.<br />
Conobbe in gioventù anche 2 dei figli di J.S.Bach, sembra che intrecciasse un rapporto amichevole nonostante la differenza di età con Johan Christian Bach durante un viaggio a Londra dove J.C.Bach si trovava inqualità di compositore di opere.<br />
Conobbe relativamente tardi lo stile di J.S.Bach, a Vienna, presso il circolo del barone Von Swieten, un erudito cultore e dilettante appassionato di musica barocca.<br />
A casa del barone Von Swieten si suonava Bach, si copiavano le sue parti, si strumentavano per organici dversi&#8230;<br />
Sono di questo periodo le fughe scritte da Mozart per la sorella, alcune completate, altre rimaste solo come abbozzi non terminati oltre che le trascrizioni per quartetto d&#8217;archi di alcune fughe del clavicembalo ben temperato, ma è soprattutto in questo periodo che Mozart acquisisce una nuova sensibilità contrappuntistica; Mozart è un genio, ma non un genio statico e immobile!<br />
Ne vediamo degli esempi nel minuetto della sinfonia numero 40, nella sinfonia Jupiter, nell&#8217;ouverture del “Flauto magico”, ouverture che tenta una sintesi dei principi della fuga con aspetti della forma sonata.<br />
Anche nelle ultime sonate per pianoforte ci sono spunti imitativi interessanti.</p>
<p><strong>L&#8217; &#8220;INTROITUS&#8221; DEL REQUIEM</strong></p>
<p>Tornando all&#8217; “Introitus” del Requiem notiamo che si tratta di un fugato a 4 voci reali su accompagnamento degli archi. Ora è difficile dare una definizione: di che forma si tratta? Quale procedimento contrappuntistico viene utilizzato?<br />
La 1&#8242; entrata è del fagotto, potrebbere essere un “soggetto” di una fuga, in effetti la 2&#8242; entrata è nel tono della dominante “risposta”, poi di nuovo un “soggetto” suonato dal 2&#8242; corno di bassetto e poi di nuovo una “risposta” del secondo fagotto.<br />
Ma il problema è che non c&#8217;è il controsoggetto. E un&#8217;altra questione è il fatto che le voci entrano in “stretto”: il “soggetto” ha appena tempo di iniziare con le prime note che viene subito contrappuntato con la “risposta”.<br />
Poi c&#8217;è anche la questione dell&#8217;acompagnamento orchestrale; in una fuga reale non sarebbe pensabile una parte aggiuntiva di “accompagnamento armonico”.<br />
Altra differenza rispetto ad una fuga risiede nell&#8217;aspetto puramente armonico, in una fuga solitamente si toccano i gradi principali del tono, mentre in questo caso nello svolgersi del soggetto si toccano, seppure di sfuggita, anche delle tonalità vicine.<br />
Forse non è corretto dire che si moduli a tonalità vicine, forse è più giusto dire che si “tonicizzano” dei gradi della scala, ed è per questo che nell&#8217;esempio ho introdotto l&#8217;uso delle “regioni” così caro a Shöemberg.<br />
Di seguito la riduzione con gli strumenti traspositori notati in altezza reale per comodità di lettura.</p>
<p><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/requiem_-di_Mozart_introitus.pdf"></a><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/requiem_riduzione.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-164" title="requiem_riduzione" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/requiem_riduzione.jpg" alt="" width="630" height="556" /></a></p>
<p>Nella parte “archi” ho condensato: al basso i celli con i contrabbassi e l&#8217;organo.<br />
La parte del basso non è numerata in queste prime battute, ciò indica che l&#8217;organo segue solo il basso reale senza realizzare gli accordi, con l&#8217;entrata del coro a battuta 8 il basso sarà numerato.<br />
Nel rigo superiore ho messo le viole e i violini (suddivisi come prassi in primi e  secondi).</p>
<p>Mi piace molto la <strong>cadenza evitata</strong> o<strong> cadenza d&#8217;inganno</strong> [ogni manuale ha le sue regole e definizioni] che si trova tra battuta 4 e battuta 5: una dominante di La minore che risolve su una sottodominante (con settima aggiunta) di La minore interpretata come accordo comune di Do maggiore: secondo grado di Do maggiore.</p>
<p><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/cadenza_evitata.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-165" title="cadenza_evitata" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/cadenza_evitata.jpg" alt="" width="354" height="144" /></a><br />
Se vi chiedessero all&#8217;esame di Armonia complementare di modulare da La minore a Do maggiore non usate questa successione! Vi boccerebbero! Non si fa! In effetti vocalmente avrebbe degli intervalli di difficile intonazione, ma è molto bella.</p>
<p>Se desiderate il PDF dell&#8217;articolo:<br />
<a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/requiem_-di_Mozart_introitus.pdf">requiem_ di_Mozart_introitus.pdf</a></p>
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