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	<title>questionidiarmonia.com &#187; K626</title>
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	<description>Stefano Cucchi : questioni di armonia</description>
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		<title>Mozart &#8220;Requiem k626&#8243; &#8211; Aspetti contrappuntistici dell&#8217;introitus.</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 16:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armonia e Contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[K626]]></category>
		<category><![CDATA[Mozart]]></category>
		<category><![CDATA[requiem]]></category>

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		<description><![CDATA[Analisi dell'incipit del Requiem di Mozart e considerazioni contrappuntistiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GENESI DEL &#8220;REQUIEM&#8221;</strong></p>
<p>C&#8217;è una lunghissima serie di scritti che trattano in maniera esaustiva le circostanze delle genesi di quest&#8217;opera, i miti e le leggende che l&#8217;annedottica ha creato, la dubbia paternità di molte sue parti, non voglio dilungarmi su questi aspetti.<br />
Cito solo per chi volesse approfondirli, l&#8217;ottimo libro di H. C. Robbins Landon “1791 – L&#8217;ultimo anno di Mozart”, Garzanti.</p>
<p><span id="more-161"></span></p>
<p><strong>CONSIDERAZIONI SUL CONTRAPPUNTO IN MOZART</strong></p>
<p>Mozart aveva studiato da giovane, si potrebbe dire da fanciullo, il cosiddetto “contrappunto a 3 parti all&#8217;italiana”, si trattava di un contrappunto non rigoroso, tipico del periodo di passaggio dal barocco al classicismo viennese.<br />
E&#8217; importante anche sottolineare il fatto che il padre di Mozart, Leopold, da musicista e didatta coscienzioso che era, durante uno dei viaggi che la famiglia fece in Italia, portò il giovane Wolfang a studiare a Bologna da Padre Martini, famoso musicista nonchè tipica figura di erudito settecentesco. Mozart entrò in contatto anche con la polifonia vocale della cappella pontificia che rappresentava però uno stile a lui non vicino.<br />
Conobbe in gioventù anche 2 dei figli di J.S.Bach, sembra che intrecciasse un rapporto amichevole nonostante la differenza di età con Johan Christian Bach durante un viaggio a Londra dove J.C.Bach si trovava inqualità di compositore di opere.<br />
Conobbe relativamente tardi lo stile di J.S.Bach, a Vienna, presso il circolo del barone Von Swieten, un erudito cultore e dilettante appassionato di musica barocca.<br />
A casa del barone Von Swieten si suonava Bach, si copiavano le sue parti, si strumentavano per organici dversi&#8230;<br />
Sono di questo periodo le fughe scritte da Mozart per la sorella, alcune completate, altre rimaste solo come abbozzi non terminati oltre che le trascrizioni per quartetto d&#8217;archi di alcune fughe del clavicembalo ben temperato, ma è soprattutto in questo periodo che Mozart acquisisce una nuova sensibilità contrappuntistica; Mozart è un genio, ma non un genio statico e immobile!<br />
Ne vediamo degli esempi nel minuetto della sinfonia numero 40, nella sinfonia Jupiter, nell&#8217;ouverture del “Flauto magico”, ouverture che tenta una sintesi dei principi della fuga con aspetti della forma sonata.<br />
Anche nelle ultime sonate per pianoforte ci sono spunti imitativi interessanti.</p>
<p><strong>L&#8217; &#8220;INTROITUS&#8221; DEL REQUIEM</strong></p>
<p>Tornando all&#8217; “Introitus” del Requiem notiamo che si tratta di un fugato a 4 voci reali su accompagnamento degli archi. Ora è difficile dare una definizione: di che forma si tratta? Quale procedimento contrappuntistico viene utilizzato?<br />
La 1&#8242; entrata è del fagotto, potrebbere essere un “soggetto” di una fuga, in effetti la 2&#8242; entrata è nel tono della dominante “risposta”, poi di nuovo un “soggetto” suonato dal 2&#8242; corno di bassetto e poi di nuovo una “risposta” del secondo fagotto.<br />
Ma il problema è che non c&#8217;è il controsoggetto. E un&#8217;altra questione è il fatto che le voci entrano in “stretto”: il “soggetto” ha appena tempo di iniziare con le prime note che viene subito contrappuntato con la “risposta”.<br />
Poi c&#8217;è anche la questione dell&#8217;acompagnamento orchestrale; in una fuga reale non sarebbe pensabile una parte aggiuntiva di “accompagnamento armonico”.<br />
Altra differenza rispetto ad una fuga risiede nell&#8217;aspetto puramente armonico, in una fuga solitamente si toccano i gradi principali del tono, mentre in questo caso nello svolgersi del soggetto si toccano, seppure di sfuggita, anche delle tonalità vicine.<br />
Forse non è corretto dire che si moduli a tonalità vicine, forse è più giusto dire che si “tonicizzano” dei gradi della scala, ed è per questo che nell&#8217;esempio ho introdotto l&#8217;uso delle “regioni” così caro a Shöemberg.<br />
Di seguito la riduzione con gli strumenti traspositori notati in altezza reale per comodità di lettura.</p>
<p><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/requiem_-di_Mozart_introitus.pdf"></a><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/requiem_riduzione.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-164" title="requiem_riduzione" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/requiem_riduzione.jpg" alt="" width="630" height="556" /></a></p>
<p>Nella parte “archi” ho condensato: al basso i celli con i contrabbassi e l&#8217;organo.<br />
La parte del basso non è numerata in queste prime battute, ciò indica che l&#8217;organo segue solo il basso reale senza realizzare gli accordi, con l&#8217;entrata del coro a battuta 8 il basso sarà numerato.<br />
Nel rigo superiore ho messo le viole e i violini (suddivisi come prassi in primi e  secondi).</p>
<p>Mi piace molto la <strong>cadenza evitata</strong> o<strong> cadenza d&#8217;inganno</strong> [ogni manuale ha le sue regole e definizioni] che si trova tra battuta 4 e battuta 5: una dominante di La minore che risolve su una sottodominante (con settima aggiunta) di La minore interpretata come accordo comune di Do maggiore: secondo grado di Do maggiore.</p>
<p><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/cadenza_evitata.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-165" title="cadenza_evitata" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/cadenza_evitata.jpg" alt="" width="354" height="144" /></a><br />
Se vi chiedessero all&#8217;esame di Armonia complementare di modulare da La minore a Do maggiore non usate questa successione! Vi boccerebbero! Non si fa! In effetti vocalmente avrebbe degli intervalli di difficile intonazione, ma è molto bella.</p>
<p>Se desiderate il PDF dell&#8217;articolo:<br />
<a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/requiem_-di_Mozart_introitus.pdf">requiem_ di_Mozart_introitus.pdf</a></p>
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