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	<title>questionidiarmonia.com &#187; analisi</title>
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	<description>Stefano Cucchi : questioni di armonia</description>
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		<title>SINFONIA (invenzione a 3 voci) No.10 in G major, BWV 796</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 21:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armonia e Contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[Didattica pianistica]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[Bach]]></category>
		<category><![CDATA[BWV 796]]></category>
		<category><![CDATA[contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[pianoforte]]></category>
		<category><![CDATA[spartito]]></category>

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		<description><![CDATA[Analii della SINFONIA (invenzione a 3 voci) No.10 in G major, BWV 796 di Johan Sebastian Bach]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Analisi della <em>SINFONIA</em> No.10 in SOl Maggiore &#8211; BWV 796 di J.S.Bach<br />
<a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2011/08/invenzione_3_intestazione.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1031" title="invenzione_3_intestazione" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2011/08/invenzione_3_intestazione-300x83.jpg" alt="" width="286" height="79" /></a><br />
Così scriveva il sommo Bach sul frontespizio delle &#8220;Invenzioni e Sinfonie&#8221; (invenzioni a  2 voci e invenzioni a 3 voci):</p>
<p><em>&#8220;Metodo efficace con cui si presenta in forma chiara agli appassionati del clavicembalo e soprattutto a coloro che sono desiderosi di apprendere, non soltanto  come si suona correttamente a due voci, ma anche come si può  arrivare, man mano che l&#8217;allievo progredisce, a far buon uso di tre voci  obbligate e ottenere così non soltanto delle buone invenzioni, ma  poterle pure bene eseguire e soprattutto acquistare l&#8217;arte del cantabile  e il gusto della composizione <strong>»</strong></em></p>
<p>Joh. Seb. Bach, Maestro di Cappella di Sua Altezza il Principe di Anhalt-Köthen, Anno Christi 1723.</p>
<p><span id="more-1027"></span><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2011/08/invenzione.mp3">invenzione.mp3</a><br />
Come è chiaro dalle parole di J.S. Bach, le invenzioni e le sinfonie furono scritte come opere didattiche per aspiranti cembalisti e aspiranti compositori; la difficoltà per entrambe le figure è la stessa, si tratta di portare avanti 3 voci: nel caso del pianista di farle sentire con 3 qualità di tocco/suono diffrenti, nel caso del compositore di comporre tre voci che si armonizzino in un insieme organico.<br />
Pur nella loro semplicità e brevità le sinfonie sono dei piccoli capolavori.<br />
La sinfonia in SOL maggiore potrebbe essere paragonata a una fuga:</p>
<ul>
<li>Esposizione: misure 1- 8</li>
<li>Parte libera: misure 9 &#8211; 19</li>
<li>Esposizione ai toni vicini: misure 20 &#8211; 24</li>
<li>Esposizione finale: misura 25 &#8211; 33</li>
</ul>
<p>Mancherebbero gli stretti e il pedale&#8230;infatto ho scritto &#8220;potrebbe essere paragonata a una fuga&#8221;!<br />
La prima esposizione presenta le entrate del<strong> tema </strong>in tonalità di impianto <em>(soggetto)</em> e lla tonalità della dominante <em>(risposta)</em> come se si trattasse di una vera e propria fuga; non è individuabile però un controsoggetto dal profilo melodico/ritmico definito.<br />
La 3&#8242; voce che entra all&#8217;inizio alla mano sinistra serve come semplice sostegno armonico, si muove infatti sui gradi principali delle tonalità di SOL maggiore e di RE maggiore fino a misura 7 quando entrerà con il<strong> tema.</strong></p>
<p><strong></strong>Per il resto non saprei che altro aggiungere, godetevi una buona registrazione o studiatevela al pianoforte!<br />
<em><strong>Io ho preparato uno spartito in PDF con le 3 voci in 3 colori diversi, spero vi possa essere utile per lo studio.</strong></em><br />
Buona musica a tutti.<br />
Stefano.<br />
<a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2011/08/Invenzione_3_voci_sol_maggiore.pdf">Invenzione_3_voci_sol_maggiore.pdf<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2011/08/invenzione_3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1037" title="invenzione_3" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2011/08/invenzione_3-231x300.jpg" alt="" width="282" height="366" /></a></p>
<p><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2011/08/invenzione_3_bis.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1038" title="invenzione_3_bis" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2011/08/invenzione_3_bis-300x138.jpg" alt="" width="280" height="128" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>J.S.Bach &#8211; Bwv 895 &#8211; Partita n.1 in Si bemolle maggiore &#8211; Preludio</title>
		<link>http://www.questionidiarmonia.com/2010/05/j-s-bach-bwv-895-partita-n-1-in-si-bemolle-maggiore-preludio/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 11:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armonia e Contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[Bach]]></category>
		<category><![CDATA[Bwv 825]]></category>
		<category><![CDATA[contrappunto]]></category>

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		<description><![CDATA[Analisi del preludio della Partita n.1 in Si bemolle maggiore di J.S.Bach - Bwv 895. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono seduto al pianoforte qualche giorno fa e ho ripreso in mano il libro delle Partite, ho sempre amato la numero 1, sopratutto il preludio e la giga, ho pensato di fare una semplice analisi contrappuntistica con uno spartito &#8220;a colori&#8221;: i colori indicano le 3 voci, poi ho aggiunto dgli appunti sullo spartito.<span id="more-607"></span><br />
Un brano &#8220;semplice&#8221;, sia tecnicamente che musicalmente.<br />
Un vero e proprio Preludio che schiude il clima emotivo con cui si svilupperà la Partita.<br />
Si tratta di un fugato a tre voci in cui il &#8220;soggetto&#8221; e sempre accompagnato dal suo &#8220;controsoggetto&#8221;.<br />
[I termini "soggetto" e "controsoggetto" sono usati con una certa libertà in quanto NON si tratta di una fuga]<br />
Il soggetto e il controsoggetto sono pensati in contrappunto doppio all&#8217;ottava, sono quindi esposti anche invertendo la voce superiore con la voce inferiore.<br />
<a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/05/bwv_825.mp3">bwv_825.mp3</a></p>
<p>E&#8217; possibile scaricare gli spartiti in 2 versioni: Urtext e Spartito con analisi. Entrambi i file sono in formato PDF.</p>
<p><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/05/bwv_825_urtext.pdf">bwv_825_urtext.pdf</a><br />
<a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/05/bwv_825_analisi.pdf">bwv_825_analisi.pdf</a></p>
<p><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/05/bwv_825_analisi_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-612" title="bwv_825_analisi_1" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/05/bwv_825_analisi_1.jpg" alt="" width="600" height="848" /></a><br />
<a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/05/bwv_825_analisi_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-613" title="bwv_825_analisi_2" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/05/bwv_825_analisi_2.jpg" alt="" width="600" height="848" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>KV 488 Concerto in la maggiore per pianoforte e orchestra di W.A.Mozart &#8211; Analisi 1&#8242; tempo.</title>
		<link>http://www.questionidiarmonia.com/2010/04/kv-488-concerto-in-la-maggiore-per-pianoforte-e-orchestra-di-w-a-mozart-analisi-1-tempo/</link>
		<comments>http://www.questionidiarmonia.com/2010/04/kv-488-concerto-in-la-maggiore-per-pianoforte-e-orchestra-di-w-a-mozart-analisi-1-tempo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 17:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armonia e Contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[forma]]></category>
		<category><![CDATA[KV 488]]></category>
		<category><![CDATA[Mozart]]></category>
		<category><![CDATA[Sonata]]></category>

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		<description><![CDATA[KV 488 Concerto in la maggiore per pianoforte e orchestra di W.A.Mozart - Analisi 1' tempo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mozart – Concerto per pianoforte e orchestra KV488 in la maggiore.<br />
Data di composizione: 1786 – accademie per la Quaresima.<br />
Terminato a Vienna il 2 marzo ed eseguito dallo stesso autore in qualità di pianista e di direttore d’orchestra.</p>
<p>Organico:<br />
Pianoforte -  flauto &#8211; 2 clarinetti &#8211; 2 fagotti &#8211; 2 corni &#8211; archi.<br />
Allegro (4/4, La maggiore)</p>
<p>E &#8216; sempre difficile analizzare una forma estesa, si rischia di prendere una forma precostituita (in questo caso la FORMA SONATA) e di incasellarci dentro i vari elementi della composizione, certo il compositore ha in mente una forma e la reinventa secondo la sua sensibilità, le sue idee, il suo genio&#8230;<span id="more-445"></span></p>
<p>Partirei da un&#8217;idea di forma sonata<strong> &#8211; SONATA BITEMATICA TRIPARTITA &#8211; </strong>anche se i temi sono più di 2, non c&#8217;è ritornello dell&#8217;esposizione, l&#8217;esposizione sfocia nello sviluppo ed è quindi difficile determinare dove termini una e cominci l&#8217;altro, è chiaro ed inequivocabile l&#8217;inizio della ripresa.<br />
Nell&#8217;analisi indico la numerazione delle battute dell&#8217;edizione Peters.</p>
<p>ESPOSIZIONE</p>
<ul>
<li>00 – 30: Esposizione 1’      tema orchestrale.</li>
<li>31 – 66: Esposizione 2’      tema (più temi aggiuntivi) all’orchestra.</li>
<li>67 – 98: Esposizione 1’      tema al pianoforte accompagnato dall’orchestra. Il tema è elaborato in uno      stile pianistico con figurazioni proprie dello strumento (scale, arpeggi,      etc…)</li>
<li>99 – 136: Esposizione 2’      tema al pianoforte con i temi aggiuntivi. Il 2’ tema è esposto prima dal      pianoforte solo, poi si aggiunge l’orchestra che dialoga col solista non a      sezioni ma anche a piccole frasi.</li>
<li>137 – 142: Coda orchestrale in forte.</li>
</ul>
<p>SVILUPPO</p>
<ul>
<li>143 – 188: Oasi lirica prima dell’orchestra, poi del pianoforte poi solista      e orchestra hanno un dialogo stretto. Si toccano tonalità minori e temi      con carattere diverso.</li>
<li>189 – 197: Breve “cadenza” pianistica con semplici accordi all’orchestra.</li>
</ul>
<p>RIPRESA</p>
<ul>
<li>198 – 228: Esposizione 1’ tema orchestra a cui si aggiunge il pianoforte nella 2’ frase.</li>
<li>229 – 260: Esposizione 2’ tema solo pianoforte, l’orchestra entra nei temi aggiuntivi.</li>
<li>261 – 283: Oasi lirica al pianoforte (nello sviluppo era all’orchestra), poi la frase liricha viene ripresa dall’orchestra (fiati) mentre il pianoforte accompagna con figurazioni a scale e arpeggi (scrittura idiomatica).</li>
<li>284 – 297: Coda orchestrale in forte che termina sull’accordo di 4’ – 6’ di cadenza.</li>
<li>NON NUMERATA: Cadenza del pianoforte.</li>
<li>298: Conclusione orchestrale.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CHOPIN &#8211; Scherzo in Si bemolle minore op.31</title>
		<link>http://www.questionidiarmonia.com/2010/03/chopin-scherzo-in-si-bemolle-minore-op-31/</link>
		<comments>http://www.questionidiarmonia.com/2010/03/chopin-scherzo-in-si-bemolle-minore-op-31/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 22:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armonia e Contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[Chopin]]></category>
		<category><![CDATA[forma]]></category>
		<category><![CDATA[Op. 31]]></category>
		<category><![CDATA[scherzo]]></category>
		<category><![CDATA[Si bemolle minore]]></category>

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		<description><![CDATA[Analisi dello Scherzo in Si bemolle minore op.31 di F. Chopin.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration: underline;">CHOPIN – Scherzo in Si bemolle minore Op.31</span></strong></p>
<p><strong>Procedimenti armonico/formali</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Tutti conoscono i procedimenti armonici riferiti alle microstrutture: cadenze, collegamenti tra gli accordi, movimenti delle singole voci, etc…, meno studiati sono i processi macrostrutturali caratterizzati armonicamente.</p>
<p>Si studiano i più evidenti; facciamo qualche esempio:</p>
<ul>
<li>Il      trio del minuetto alla tonalità della sottodominante.</li>
<li>Il 2’ tema della sonata      “bitematica tripartita” alla tonalità della dominante o dela relativo      maggiore.</li>
<li>Le      esposizioni della fuga ai toni vicini.</li>
<li>…</li>
</ul>
<p>Dal romanticismo in poi l’armonia diventa campo specifico di invenzione da parte del compositore.<span id="more-438"></span></p>
<p>Semplificando in maniera brutale (e quindi scorretta) potremmo dire che fino a Beethoven l’armonia è “terreno comune”, l’armonia non si inventa; certo Haydn è riconoscibile, la sua formazione di autodidatta lo portò ad essere originale, Mozart era sicuramente un genio anche armonicamente…</p>
<p>I romantici inventano forme, accordi, collegamenti accordali, cadenze; Schumann, Chopin, Listz sono diversissimi tra di loro anche armonicamente, fino ad arrivare a Wagner con l’invenzione di un liguaggio di “quadriadi” quasi completamente originale.</p>
<p><em>Oggi vorrei analizzare lo Scherzo Op.31 di Chopin per capire come sono organizzate armonicamente le varie sezioni.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">La tonalità di impianto è Si bemolle minore.</span></p>
<p>Indico le misure secondo la   Urtext G. Hehle Verlag, le lettere in grassetto sottolineato indicano i vari temi esposti nelle sezioni.</p>
<p>Schematizziamo:</p>
<ol>
<li>Misure      1 – 64: Si bemolle minore. <strong><span style="text-decoration: underline;">A</span></strong></li>
<li>Misure      64 – 129: Re bemolle maggiore. <strong><span style="text-decoration: underline;">B</span></strong></li>
<li>Misure      130 – 196: Si bemolle minore. <strong>A</strong></li>
<li>Misure      197 – 263: Re bemolle maggiore. <strong><span style="text-decoration: underline;">B</span></strong></li>
<li>Misure      264 –  298: La maggiore. <strong><span style="text-decoration: underline;">C</span></strong></li>
<li>Misure      299 – 333: Do diesis minore. <strong><span style="text-decoration: underline;">D</span></strong></li>
<li>Misure      334 – 365: Mi maggiore. <strong><span style="text-decoration: underline;">E</span></strong></li>
<li>Misure      366 – 378: La maggiore. <strong><span style="text-decoration: underline;">C</span></strong></li>
<li>Misure      379 – 435: Do diesis minore. <strong><span style="text-decoration: underline;">D</span></strong></li>
<li>Misure      436 – 467: Mi maggiore. <strong><span style="text-decoration: underline;">E</span></strong></li>
<li>Misure      468 – 491: Mi maggiore – Sol minore. <strong><span style="text-decoration: underline;">E</span></strong></li>
<li>Misure      492 – 534: Sol minore – Do minore – La bemolle minore – Mi maggiore. <strong><span style="text-decoration: underline;">D</span></strong></li>
<li>Misure      535 – 583: Si bemolle minore. <strong><span style="text-decoration: underline;">E</span></strong></li>
<li>Misure      584 – 647: Si bemolle minore. <strong><span style="text-decoration: underline;">A</span></strong></li>
<li>Misure      648 – 715: Re bemolle maggiore. <strong><span style="text-decoration: underline;">B</span></strong></li>
<li>Misure      716 – 780: Mi maggiore – Si bemolle minore – Re bemolle maggiore. <strong><span style="text-decoration: underline;">A</span></strong></li>
</ol>
<p>Ci sono numerosi studi che cercano di spiegare la forma di questo scherzo, direi che c’è:</p>
<ul>
<li>esposizione:       misure 1 – 400</li>
<li>sviluppo:       misure 468 – 5833</li>
<li>ripresa:       misure 584 – 78</li>
</ul>
<p><em>Direi che armonicamente si basa sull’accostamento di tonalità relative minore/maggiore (Si bemolle minore/Re bemolle maggiore – La maggiore/Do diesis minore) e affinità di terza (Re bemolle maggiore – La maggiore).</em></p>
<p>Nello sviluppo vengono toccate numerose tonalità, ma nessuna di queste caratterizza un episodio a se stante.</p>
<p><strong>Semplificando al massimo potremmo dire che la <span style="text-decoration: underline;">esposizion</span>e passa dalla regione di Re bemolle maggiore (e relativo minore) alla regione di La maggiore (con i toni vicini Mi maggiore e Do diesis minore).<br />
Dopo uno <span style="text-decoration: underline;">sviluppo</span> che tocca varie tonalità si ha una <span style="text-decoration: underline;">ripresa</span> della pima parte con agguinta di una coda che ci riporte nella regione di Si bemolle minore – Re bemolle maggiore.</strong></p>
<p><strong> </strong>Buona Musica!<br />
Stefano.<strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>OUVERTURE del &#8220;Flauto Magico&#8221; di Mozart: sonata o fuga?</title>
		<link>http://www.questionidiarmonia.com/2010/01/ouverture-del-flauto-magico-di-mozart-sonata-o-fuga/</link>
		<comments>http://www.questionidiarmonia.com/2010/01/ouverture-del-flauto-magico-di-mozart-sonata-o-fuga/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 13:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armonia e Contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[contrappunto]]></category>
		<category><![CDATA[Flauto Magico]]></category>
		<category><![CDATA[Fuga]]></category>
		<category><![CDATA[Mozart]]></category>
		<category><![CDATA[Ouverture]]></category>
		<category><![CDATA[Sonata]]></category>

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		<description><![CDATA[Analisi della Ouverture del "Flauto Magico" di Mozart che presenta aspetti della fuga e della forma sonata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OUVERTURE DEL “FLAUTO MAGICO”</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-259" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="copertina_flauto_magico" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/copertina_flauto_magico-150x150.jpg" alt="" width="89" height="89" />Il “FLAUTO MAGICO” presenta aspetti contrappuntistici molto interessanti; molto particolare è la OUVERTURE che racchiude in sè alcune caratteristiche della FUGA (c&#8217;è un vero e proprio svolgimento con le entrate dei temi e relative risposte alla dominante) e aspetti formali della forma SONATA BITEMATICA TRIPARTITA (esposizione – sviluppo – ripresa).<span id="more-257"></span></p>
<p>Saltiamo a piè pari il “triplice accordo” con l&#8217;adagio introduttivo e passiamo all&#8217;allegro.<br />
Il tema iniziale è molto simile al tema della sonata per pianoforte in si bemolle maggiore di Clementi; sono note a tutti le circostanze dell&#8217;incontro dei 2 sommi pianisti, nonché la lettera (un po&#8217; velenosa a dire il vero) in cui W. A. Mozart racconta a suo padre Leopold dell&#8217;esibizione di Clementi a cui aveva assistito.<br />
Non voglio in questa sede avventurarmi in “speculazioni” sulle reciproche influenze, solo far notare il fatto che probabilmente (secondo alcuni studiosi, non è certo un&#8217;idea mia!) Mozart prese spunto da Clementi per il tema dell&#8217;Ouverture.</p>
<p>Di seguito riporto l&#8217;inizio dell&#8217;esposizione con le prime due entrate: contralto (2&#8242; violini) e soprano (1&#8242; violini); di seguito entrerà il tenore (viole + celli + fagotti) e il basso (contrabbassi + fagotti)<br />
Questa potrebbe essere sia la “esposizione” dei temi della fuga che il <span style="text-decoration: underline;">“primo tema”.</span></p>
<p><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/flauto_magico_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-260" title="flauto_magico_1" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/flauto_magico_1.jpg" alt="" width="600" height="264" /></a></p>
<p>Se si trattasse di una fuga dovremmo cercare dei “divertimenti” e poi delle entrate ai toni vicini, se si tratta invece di una “sonata” (anche se non intesa in senso tradizionale) dovremmo cercare un <span style="text-decoration: underline;">“secondo tema”</span> nel tono della dominante.<br />
Cerchiamo&#8230;e in effetti più avanti compare un tema nel tono della dominante seppur contrappuntato con il 1&#8242; tema:<br />
L&#8217;esempio riporta la parte dei fiati da misura 49 (a partire dall&#8217;allegro), gli archi accompagnano a quarti basso – accordo.<br />
A misura 59 questo tema viene ripetuto con i 2 corni che tengono un FA (pedale di dominante), poi ci si avvia alla conclusione della prima parte con una lunga cadenza in Si bemolle maggiore.</p>
<p><a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/flauto_magico_2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-262" title="flauto_magico_2" src="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/flauto_magico_2.jpg" alt="" width="600" height="223" /></a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Dopo la corona c&#8217;è di nuovo l&#8217;adagio con il triplice accordo ripetuto 3 volte, poi l&#8217;allegro che sarebbe poi lo SVILUPPO della forma sonata.</span><br />
Le entrate del tema sono ravvicinate e da subito contrappuntate da elementi presi dal controsoggetto o dalla coda del tema.<br />
Le prime due entrate (soprano e tenore) sono in Si bemolle minore, la terza entrata (basso) è nel tono di Do minore, mentre la quarta entrata (soprano) comincia su un accordo di La bemolle maggiore in 1&#8242; rivolto (secondo grado napoletano di Sol minore) per poi terminare nella tonalità di Sol minore.</p>
<p>A battuta 26 (contando da dopo l&#8217;adagio centrale) dopo una battuta di fermata generale c&#8217;è un episodio in cui si alternano la testa del primo tema con una elaborazione motivica del secondo tema.<br />
Questo breve episodio prepara la <span style="text-decoration: underline;">“ripresa” che troviamo a misura 42.</span><br />
Le teste del soggetto e della risposta sono esposte in stretto e subito contrappuntate con elementi del controsoggetto.<br />
Come da manuale il “ponte modulante”&#8230;&#8230;.non modula e il<span style="text-decoration: underline;"> &#8220;secondo tema&#8221; viene esposto nella tonalità d&#8217;impianto.</span><br />
Dopo il secondo tema una lunga coda conferma la tonalità di Mi bemolle maggiore.</p>
<p>In sintesi la struttura potrebbe essere la seguente:</p>
<ul>
<li>Triplice accordo più adagio introduttivo.</li>
<li> Esposizione del 1&#8242; TEMA in Mi bemolle maggiore.</li>
<li> (fugato con 4 entrate del soggetto e un unico controsoggetto)</li>
<li> Ponte modulante.</li>
<li> 2&#8242; TEMA in tonalità di Si bemolle maggiore.</li>
<li> Triplice accordo.</li>
<li> Sviluppo.</li>
<li> Ripresa 1&#8242; TEMA.</li>
<li> Ponte (NON modulante).</li>
<li> 2&#8242; Tema in tonalità di impianto.</li>
<li> Coda.</li>
</ul>
<p>Consideriamo che l&#8217;Ouverture fu scritta quando l&#8217;opera era praticamente terminata; l&#8217;utilizzo del fugato potrebbe anche avere un significato simbolico in relazione alla trama, la musica è piena di simbologie massoniche (il numero 3 su tutti) e anche di qualche citazione: per esempio nella scena degli armigeri c&#8217;è il tema di un corale protestante su un fugato degli archi.<br />
Di sicuro è una delle creazioni più originali dell&#8217;ultimo periodo di Mozart.</p>
<p>Se desiderate il PDF dell&#8217;articolo:<br />
<a href="http://www.questionidiarmonia.com/wp-content/uploads/2010/01/ouverture_flauto_magico.pdf">ouverture_flauto_magico.pdf</a></p>
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