Stranezze nei bandi di concorso.

E’ estate, si mandano curriculum (“curricula” per i più pignoli), si leggono bandi di concorso e ogni tanto saltano fuori articolo curiosi.
Questo è di un conservatorio: dopo le precisazioni, i riferimenti alla normativa vigente, le clausole, le scadenze, etc… salta fuori questo articolo:

1. Prima di procedere alla valutazione delle domande, le Commissioni sottoporranno i candidati che hanno presentato domanda di nuova inclusione ad una prova pubblica di lezione accademica di circa 30 (trenta) minuti ad un allievo con discussione tecnico-interpretativa delle problematiche didattiche emergenti ed eventuali interventi esecutivi; i candidati dovranno presentarsi con propri allievi o accompagnatori.

Dunque: mi devo portare un allievo, bene! Cosa fanno? Giudicano quanto è bravo il mio allievo? Chi certifica che è mio allievo? Chi certifica quanto tempo ci ho messo a far raggiungere tale livello all’allievo?
Poi ci sono allievi che imparano in fretta e altri che sono più lenti. E a che livello gliela devo fare la lezione di prova? uno studio di Chopin? La scala di Do maggiore?
Sappiamo poi che i bandi per l’insegnamento sono nazionali, uno si porta dietro un allievo per la penisola per un lezione /prova?

A me sembra una cosa tanto assurda, non so a voi…

Ora mi metto a suonare Bach, anche Bach è una sorpresa continua…una più bella dell’altra.
Buona musica.
Stefano.



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2 commenti a “Stranezze nei bandi di concorso.”

  1. Stefano Re dice:

    Pur ignaro di come avvengano questi concorsi musicali, sì, mi sembra una cosa tanto assurda. Ma nei concorsi letterari c’è qualcosa di logico?
    Mi piace il tuo sito.
    Stefano

  2. Stefano dice:

    Non so come sia nei concorsi letterari, ma in quelli musicali ce del buono e c’è del brutto, per esempio puoi risultare idoneo per un concorso in conservatorio e non idoneo per una piccola scuola civica di paese, a volte puoi sapere già in anticipo chi vincerà il concorso, a volte non sei in graduatoria, poi mandi una raccomandata un po’ incazzata al ministero e finisci in graduatoria (ultimo ovviamente e col minimo del punteggio)…
    Però c’è una cosa che mi inorgoglisce: che per quel poco che ho fatto nella musica devo ringraziare solo i miei genitori con mio fratello per il sostegno e la mia insegnante di pianoforte per la sua infinita pazienza e dedizione alla causa, non devo favori a nessuno, sono libero…ed è la cosa più bella perchè anche la mia musica è libera…
    Buona musica & buona letteratura.
    Stefano.

Arichivio