LA TECNICA GIORNALIERA DEL PIANISTA…DILETTANTE

Anche se ho sempre avuto il sogno di fare il pianista, purtroppo/per caso/per fortuna…non faccio principalmente il pianista!
Certo, faccio il musicista! Mi occupo di insegnamento, di arrangiamenti, di trascrizioni., di molte cose insomma che mi tengono lontano dal mio strumento.
Eppure io sono un pianista!
Mi piace immensamente passare ore al mio strumento e studiare e suonare, ma ci sono delle giornate in cui il tempo è veramente poco.
Per esempio dopo una giornata passata a insegnare canto nelle scuole elementari, torno a casa e corro al pianoforte, e che faccio?
Non posso mica mettermi a fare scale, arpeggi, esercizi!!!
Suono e basta!
Ma suono in modo da prendere confidenza con lo strumento e la musica: il CBT di Bach per esempio.
Scelgo qualche preludio lento cantabile, magari il Do diesis minore del primo libro (è un brano “semplice”); mi godo il suono, le linee melodiche, cerco il tocco, il legato, il fraseggio composto e mai languido che si addice a quei cantabili, cerco di far sentire le voci, l’armonia…
E tutto ciò si fa senza fatica, con immenso piacere! …Piacere per le orecchie, il cuore, le dita…
In questo modo prendo subito confidenza con lo strumento, suono un paio di altri preludi, magari poi passo a qualcosa di più brillante e tecnicamente impegnativo…ma non troppo, così sono sicuro che il poco tempo passato al pianoforte sarà stato piacevole e allo stesso tempo proficuo.
Buona musica.
Stefano. 



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3 commenti a “LA TECNICA GIORNALIERA DEL PIANISTA…DILETTANTE”

  1. Simone dice:

    Complimenti!!! anche io suono a livello amatoriale il pianoforte, armonia e un’po’ di contrappunto perché mi piace comporre, nei ritagli di tempo dopo il lavoro e spesso mi perdo su cosa devo studiare e che tipo di studio tenere…sono a un livello non ben definito quinto sesto anno, sapresti consigliarmi una traccia di studio almeno per mantenere la tecnica; anche io ho scelto di suonare ciò che mi piace più che seguire un programma didattico. Grazie e buon lavoro. Simone

  2. Stefano dice:

    Bella domanda!
    Un po’ di Mozart per la tecnica sciolta, un po’ di Bach per l’indipendenza, un po’ di Beethoven per avvicinarsi alla tecnica romantica…
    Che dici?
    Buona musica!
    Stefano.

  3. Simone dice:

    anche se in ritardo…… grazie del consiglio!!!

Arichivio