“Malafemmena”

Un classico della canzone napoletana.
Un brano che mette in luce lo straordinario talento (anche compositivo) di Totò: melodia semplice, accordi semplici, presa emotiva immediata.

Penso che fosse Mascagni ad affermare che “una delle caratteristiche di una buona melodia è la sua inevitabilità”.
In effetti la melodia di “Malafemmena” ha un andamento molto naturale.

Riguardo l’arrangiamento:

Ho anteposto alla melodia una piccola introduzione che riprende l’inciso finale del ritornello.
Viene suonata all’inizio f con intento drammatico, poi in p in corrispondenza delle cadenze finali.

Cercando di essere fedele ai miei “principi contrappuntistici” ho introdotto delle voci interne in tutto il brano.
Oltre alle frasi di risposta alla sinistra [vedi battute 9,13,17 e similari] ho cercato di creare delle voci fittizie inserendo degli abbellimenti (note di passaggio, ritardi, appoggiature, etc…) tra le note degli accordi. Si vedano ad esempio le battute dalla 11 alla 13 in cui si arriva ad avere 4 parti “reali”.

A battuta 25 comincia il ritornello: la melodia è strumentata in ottva con delle note interne di ripieno; alla sinistra, oltre al basso ho inserito la solita figura di accompagnamento in ottavi.

Per non essere ripetitivo, a battuta 33 ho cambiato atmosfera, il tono diventa più soffuso con qualche accordo un po’ ardito rispetto all’armonia convenzionale del brano: per esempio una tredicesima di dominante con nona minore e fondamentale omessa a battuta 13.

Sul finale del ritornello ho utilizzato lo stesso espediente: a battute 53/54 ci sono 2 tredicesime di dominante con disposizioni diverse ma entrambe con un suono molto tagliente che contrasta con l’armonia statica precedente.

Altri aspetti particolari:

  • Battute 41 – 45: pedale di Do.
  • Battuta 46: tonicizzazione del 2′ grado (accordo di la7 che risolve su re minore).
  • Battute 47 – 48: 2′ grado.
  • Battute 49 – 40: cadenza plagale con il 4′ grado minore.

Non saprei come definire la cadenza conclusiva del brano: (battute 57,58,59).
Il Re bemolle maggiore di battuta 58 potrebbe essere un accordo di volta, oppure una sostituzione di tritono se ci fosse in Do bemolle al posto del Do naturale; a me suona come una specie di accordo plagale…a me suonava bene e ce l’ho messo.

Riguardo il tempo: penso sia un “peccato mortale” suonare questo brano seguendo il metronomo. Deve essere un recitativo libero per quanto riguarda la strofa, forse il ritornello sta bene con un tempo un poco più rigoroso e preciso.
Una curiosità: l’edizione originale porta l’indicazione “TEMPO DI HABANERA”.

Se desiderate il pdf dell’articolo con lo spartito:
spartito_malafemmena.pdf

Se desiderate ascoltare il mio arrangiamento:
malafemmena.mp3

Se desiderate il pdf dell’articolo con lo spartito:
spartito_malafemmena.pdf



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2 commenti a ““Malafemmena””

  1. Wood dice:

    That’s the best answer by far! Thanks for cnortibtunig.

  2. Superloco dice:

    ti ringrazio per lo spartito
    complimenti per le cose che hai scritto
    è un grande brano “inevitabile” eseguibile con vari tempi e ritmi
    sicuramente da conoscere…
    Superloco

Arichivio