J.S.Bach – Coro iniziale dalla “PASSIONE SECONDO S. MATTEO”

IL “PEDALE” iniziale della “Passione secondo S.Matteo”

La passione secondo S. Matteo di J. S. Bach è uno dei capolavori dell’arte occidentale.
E’ un capolavoro di ispirazione, di fine artigianato, di maestria compositiva.
Comincia con un pedale di tonica nella tonalità di Mi minore.
Poche battute di grande fascino, poi il basso prende una scala ascendente che lo porta al 6′ grado , poi 5′, poi una battuta di dominante della dominante e poi un altro pedale, questa volta sulla dominante.

Il fascino di questo pedale stà nelle voci che si inseguono sopra di esso. Nella riduzione pianistica non sono immediatamente percepibili, ma all’ascolto, pur nell’intreccio contrappuntistico sono evidenti almeno tre voci/melodie: quarto puntato legato a un ottavo, poi 2 ottavi, etc…

Il tema mi ricorda molto, anche come carattere, il tema orchestrale del secondo tempo del concerto per pianoforte e orchestra in La maggiore K488 di Mozart, anche in quel caso c’è un quarto puntato legato a un ottavo e diverse entrate del tema, tra l’altro con una finissima orchestrazione con la melodia al flauto.
Il pedale ha sempre avuto un certo fascino su di me, è un mezzo espressivo potente se usato in maniera intelligente: pensiamo a certe fughe organistiche coi lunghi pedali (e in questo caso suonati veramente col piede!) sulla dominante, e gli stretti che si inseguono.
Gran parte del fascino è dovuto a ciò che c’è prima e ciò che viene dopo.
Vi consiglio per esempio L’opera 118 n.2 di Brahms che contiene dei pedali stupendi, sopratutto che terminano in maniera inaspettata.

Nell’esempio sottostante ho indicato i gradi toccati dalle armonie; contrariamente a numerosi manuali di armonia non ritengo corretto indicare eventuali rivolti in quanto non sono percepibili a meno di disposizioni particolari.
Qualcuno inorridirà non vedendo la partitura completa ma non tutti riescono agevolmente a leggere una partitura orchestrale, consiglio comunque di avere sottomano una buona registrazione.
La battuta 5 presenta un problema particolarte è basata sull’accordo di settima diminuita sul 7′ grado.
E’ un accordo trattato in maniera esaustiva in un ottimo manuale di armonia: “Diether De La Motte – Manuale di Armonia – La Nuova Italia Editrice 1988.” (Vedi da pagina 129 a pagina 136.)
Riporto abbreviandole le considerazioni di Diether De La Motte: “In sostanza l’accordo di settima diminuita riassume in sé tutto l’insieme sonoro del minore che non rientra nell’ambito della tonica [...] Sarà più corretto, in relazione all’epoca Bachiana, attribuire a questo accordo una doppia funzione di dominante e di sottodominante”
In conclusione De La Motte lo definisce: sottodominante più dominante nell’accordo di settima diminuita.

Sarebbe buona cosa ascoltarne una esecuzione dal vivo, in quanto la Passione Secondo S. Matteo è stata pensata e composta per 2 cori e 2 orchestre. Nelle registrazioni, pur anche con le possibilità della stereofonia vengono persi molti particolari della raffinata strumentazione che prevede incisi vocali e strumentali che vengono ripresi a distanza ravvicinata dai 2 cori e dalle 2 orchestre.

Di seguito una riduzione armonica del passaggio in questione.
Approssimativa in quanto tiene in pochissimo conto l’andamento lineare delle melodie e le numerose note estranee all’armonia (ritardi, appoggiature, etc) che sono tra l’altro i 2 aspetti che caratterizzano di più questo frammento di musica.
Ma è comunque utile per capire lo schema armonico/cadenzale in cui si inseriscono le varie voci.

Se desiderate il PDF dell’articolo:
passione_secondo_matteo.pdf



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